Portineria MilanoIl sogno di Berlusconi: Forconi in lista alle europee

Mercoledì in piazza

L’anima nera dei forconi scende in piazza a Roma. E Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, pronto a una campagna elettorale anti euro starebbe trattando con alcuni leader del “movimento 9 dicembre” per candidarli alle prossime elezioni europee. Sono le ultime indiscrezioni che emergono a poche ore dalla manifestazione che mercoledì porterà in piazza nella capitale solo l’ “ala destra” dei Forconi, quella di Danilo Calvani, il leader a bordo della Jaguar, unico rimasto a voler “marciare su Roma” il 18 dicembre. Il movimento, ormai spaccato tra le infiltrazioni di nostalgici del fascismo, continua comunque nel suo viaggio di protesta. E promette di agitare il dibattito politico da qui fino alle europee. Del resto, da Milano a Roma fino alla Sicilia, sono i gruppi di Forza Nuova e Casa Pound, o quelli Dignità Sociale o Lealtà Rurale, ben radicati in Ciociaria, bacino elettorale di Giuseppe Ciarrapico e Giulio Andreotti, dove “Duce e Papa” sono il verbo, ad aver preso in mano i coordinamenti. E’ successo pure in piazzale Loreto, nel capoluogo lombardo, dove se in un primo momento la protesta era in mano a comuni cittadini poi è diventata prerogativa di esponenti di destra. 

I leader dei Forconi sono ormai diventati personaggi pubblici. Berlusconi, che della comunicazione fa un vanto, se n’è accorto. E avrebbe già iniziato a discutere con alcuni leader per poterli candidare alle elezioni, persino da capilista, nelle varie circoscrizioni. D’altra parte i vari capipopolo rappresentano ognuno un’area ben definita dello Stivale, dal Nordest dove si trova Lucio Chiavegato di Life fino all’Italia-Centrale dove c’è appunto Calvani. A quanto pare però Chiavegato sarebbe già entrato in contatto con la Lega Nord di Matteo Salvini, mentre nel Sud e nelle isole c’è Mariano Ferro, già candidato presidente alla Regione Sicilia nel 2012, quando emerse la prima protesta “dei forconi” caratterizzata da autotrasportatori e agricoltori, nata proprio nell’isola siciliana. Le trattative sono in corso. La stessa Daniela Santanchè, falco del Cavaliere, da tempo segue le sigle di categoria del mondo degli autotrasportatori. Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, lo ha scritto nero su bianco nel consueto mattinale del 16 dicembre: «Tocca a noi difendere questa gente che è la nostra gente, sia essa in  piazza (una minoranza) sia essa ancora lì a lottare, ad arrabattarsi e a non dormire di notte per risolvere i drammatici problemi del lavoro e del credito della ditta». 

Il punto per il Cavaliere è chi scegliere tra le varie anime. Un moderato o un nero? Il cuore della piazza è ormai tutto in mano ai movimenti di estrema destra. A Roma, infatti, nonostante gli screzi romani tra Casa Pound e Forza Nuova, ci saranno personaggi che nell’ultima settimana hanno scatenato sul web e nelle piazze le dietrologie più disparate, ricostruzioni storiche che forse hanno  un fondo di verità. Tra chi all’inizio cavalcava la protesta e ora si è allontanato, circolano volantini che sconsigliano di partecipare alla rivolta dei Forconi. C’è chi ricorda che il golpe del Settanta cadde l’8 dicembre, chi parla del Piano Fenice, del Mein Kampf, ma sono soprattutto le persone che in questi giorni hanno marciato nelle piazze con bandiere italiane e fascio littorio a spaventare i semplici cittadini o i disoccupati. Del resto i social network sono in mano a Gabriele Baldarelli di Dignità Sociale, movimento civico che nasce dal C.R.A, un Comitato Riunito di Agricoltori dell’Agro pontino. E Dignità Sociale ha avuto come presidente Antonio Pappalardo, l’ex carabiniere, fondatore del Cocer che fece scalpore già nel 2000 per un programma di «sovvertimento dello Stato». 

Nel Lazio tra i coordinatori del Movimento 9 dicembre c’è anche Roberto Reginaldi, esponente di Forza Nuova, sodale del leader Roberto Fiore. E poi anche Alessio Provaroni, altro leader dei Forconi, del Movimento Nazional Popolare, nel 2011 fondatore di un altro movimento dal nome “Unione per il Socialismo Nazionale– Rsi (Raggruppamento Sociale Italiano), quest’ultimo un esplicito riferimento alla Repubblica Sociale Italiana di Benito Mussolini. E poi ancora Daniele Spairani, di Lega per la Terra, o Barbara Lupa, moglie di Alessio Provaroni, che su profilo Facebook sfoggia un aquila, simbolo dell’impero romano. E’ un gruppo di persone vicino anche a Lealtà e Azione, o alla Fiamma Tricolore che era in piazzale Loreto a Milano guidata dal segretario nazionale Attilio Carelli e da Gabriele Leccisi, figlio del gerarca fascista Domenico.