Le migliori canzoni di Natale di tutti i tempi

Tirare le somme

Una cosa che forse sapete – e se non la sapete la immaginate – è che a ogni artista che vende un sacco di album, prima o poi, viene sbolognato il classico album di hit natalizie che consta di reinterpretazioni e uno, due inediti. Esiste una storia illustre in questo senso: pensate a Elvis Presley, Johnny Cash, ai girl group di Phil Spector. A Mariah Carey. A Michael Bublé. Infine pensate a Sufjan Stevens che ha scritto, negli ultimi anni, due cofanetti di Natale da cinque cd l’uno nella più massiccia operazione indie-natalizia dei nostri tempi. 

Non tutti amano le canzoni di Natale. Qualcuno pensa che siano patetiche, qualcun altro che siano tutte uguali; per me sono una specie di fissazione in questo periodo dell’anno. Sono cresciuta in una casa dove non c’erano mai abbastanza cofanetti di Natale: si andava dai classici crooner (che restano probabilmente la migliore opzione) fino alle compilation tamarre da supermercato con le nenie più celebri suonate per flauto e, che ne so, zufolo. 

Così, a Linkiesta abbiamo pensato che fosse arrivato il momento di propinarvi una compilation come si deve, costruita di mio pugno negli ultimi giorni. Elenco qua di seguito alcune postille alla selezione dei brani: 

1) Il criterio che ho adottato valuta la bellezza delle canzoni; spesso si è persa la traccia degli autori originali perché molte sono traditional, alcune sono addirittura antiche, altre composte ad hoc. 

2) Sono convinta che un bel pezzo sia un bel pezzo chiunque lo canti e qualche volta ho inserito più interpretazioni dello stesso brano per darvene un’idea.

3) Ho saltato quasi a piè pari gli anni Ottanta. Questione di gusto. 

4) Per la prima volta nelle nostre vite abbiamo a disposizione – grazie ai servizi di streaming come Spotify e Deezer un’enciclopedia infinita di canzoni di Natale. Nella playlist ne troverete una trentina, ma si potrebbe arrivare agilmente a duecento o trecento e ancora sarebbe il meglio del meglio.

5) Ogni artista ha una singola canzone: nonostante produzioni eccellenti, credo che in ogni nastrone che si rispetti un autore debba comparire una sola volta per amore della varietà. La scelta, spesso, è stata difficile. 

Andiamo. 

Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow! – Dean Martin e Sufjan Stevens

Immaginate le castagne sul fuoco e i fiocchi cadono fuori dalla finestra. Uscire di casa? Non scherziamo. La canzone è del 1945. Sufjan Stevens, molti anni più tardi, ne ha creato una versione meravigliosa, evidenziandone i lati inquietanti à la Shining. 

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We Three Kings of Orient Are – Beach Boys e Mario Lanza

Certo, anche i Beach Boys hanno fatto un disco di Natale. E questo è il pezzo migliore dell’album, nonché una canzone talmente elegante, ben costruita e malinconica da restituire l’immagine di una singola stella alta nel cielo nero di Betlemme. Se pensate che è del XIX secolo… Interpretata centinaia di volte, l’altra versione strepitosa è quella dello sfortunato principe della lirica a Hollywood Mario Lanza. 

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God Rest Ye Merry Gentleman – Annie Lennox e Perry Como

Un’altra vecchissima canzone, che data 1833. Un’altra, anche, delle più suggestive e solenni dell’intero repertorio natalizio. Annie Lennox le ha regalato uno splendido video che accompagna un’interpretazione misurata e potente. Perry Como, credo, è il crooner che l’ha cantata meglio in assoluto rispettandone la classicità. 

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I Saw Mommy Kissing Santa Claus – Jackson 5

Pezzo molto più recente, dei primi anni Cinquanta, che da noi si sente poco e niente. È la storia di un bambino che si sveglia nel cuore della notte perché sente strani rumori e, tutto felice, scende per sorprendere Babbo Natale. Poi vede che sua mamma lo bacia e inizia a porsi qualche giusta domanda. La perdita dell’innocenza nella splendida versione dei Jackson 5, che di perdita dell’innocenza ne sapevano una cosa o due. 

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Rockin’ Around the Christmas Tree – Brenda Lee

La prima interpretazione originale della nostra carrellata natalizia è questo piccolo classico della fine degli anni Cinquanta. Il singolo, cantato da Brenda Lee, ebbe moltissimo successo in USA ai tempi e tuttora è enormemente scaricato su iTunes, pare. Un rock’n roll leggero, melodico, semplicemente spensierato, con un tocco surf. 

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Sleigh Ride – The Andrews Sisters

Vi sembrerà assurdo, ma ho scoperto questa canzone solo l’anno scorso nonostante abbia passato tutti i Natali della mia vita attaccata allo stereo. Da allora è diventata praticamente la mia christmas carol preferita. Un concetto semplicissimo (“voglio andare in slitta con te”) e delle armonie che portano letteralmente via, specie in questa magnifica versione delle Andrews Sisters (1950). 

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O Come all Ye Faithful – Johnny Cash 

Saliamo su una Delorean trainata dalle renne con questa canzone, che risale al 1700 (“adeste fideles…”, qui tradotta in inglese). Scegliamo questa versione di Johnny Cash, praticamente l’unica ascoltabile del suo agghiacciante repertorio natalizio. 

The First Noel – Elvis Presley

Interpretata praticamente da chiunque, questa è una delle canzoni di Natale più famose in assoluto nel mondo anglosassone (è del 1800). Il re del rock ne fornisce una versione accorata e affascinante, che non sfigurerebbe in una chiesa e, a tratti, fa sorridere per l’eccesso di pathos. 

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Blue Christmas – She & Him

Un classico del country anni Quaranta incontra il duo contemporaneo composto dalla amata-odiata Zooey Deschanel ed M. Ward, gli She & Him. Perfetta in ogni parte in questa versione, è la canzone degli innamorati costretti alla lontananza nel periodo della feste. Praticamente un inno per le army wives americane. 

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Country Christmas – Loretta Lynn

La grandissima Loretta Lynn ha creato questa deliziosa nenia country per il periodo delle feste. È raro trovare un buon originale di Natale, ma lei – la Ragazza di Nashville del film di Michael Apted – c’è riuscita. Mettetevi un cappello da cowboy e baciatevi sotto il vischio. 

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Winter Wonderland – Ella Fitzgerald

Citata, cantata, menzionata, sfilettata in mille e una pubblicità e film, questa canzone resta magica. Scritta negli anni Trenta, è stata interpretata egregiamente dai crooner del Rat Pack, ma qui vi presentiamo una versione jazzata meno conosciuta – ma bellissima – di Ella Fitzgerald. 

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Auld Lang Syne – Andrew Bird

Poesia musicata che risale al 1700, Auld Lang Syne è un’ode dolente all’amicizia che conserva tutto il fascino della campagna scozzese. Qui rivisitata dal polistrumentista Andrew Bird che ne mantiene lo spirito d’altri tempi con degli archi da urlo. 

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Have Yourself a Merry Little Christmas – Judy Garland

Tratta dal classico film Meet Me In St. Louis, è una delle canzoni più belle di Natale di sempre. Dolcissima, e praticamente a cappella, mette in evidenza la zeppola della grande Judy Garland. Ascoltatela e vi sembrerà che canti nel vostro salotto. 

E non è finita. 

Ascolta il resto della compilation. 

Buon Natale! 

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