Stabilità, M5s contro le «marchette della Casta»

La denuncia dei Cinque Stelle

Dai contributi in favore dell’Associazione combattenti antifascisti nella guerra di Spagna ai finanziamenti per realizzare la terza corsia dell’autostrada A4. Sono alcuni commi della legge di Stabilità all’esame della commissione Bilancio di Montecitorio. “Marchette della casta”, stando alla denuncia di alcuni parlamentari del Movimento Cinque Stelle. Mentre la Camera esamina il provvedimento, una delegazione di deputati pentastellati incontra la stampa per sollevare l’attenzione su alcune «regalie indegne di un Parlamento nazionale». 

I grillini hanno persino compilato una lista di finanziamenti particolari. A scorrerla ci si trova di tutto, dai 5 milioni di euro a favore della Fiera di Verona (comma 65) ai 4,5 milioni per la realizzazione di manifestazioni, convegni, mostre e pubblicazioni sugli eventi della prima guerra mondiale (comma 195). In realtà non tutte le autorizzazioni di spesa sembrano ingiustificate. Ad esempio è difficile non condividere il contributo di 300mila euro previsto dal comma 177 in favore della scuola cani guida per ciechi di Campagnano di Roma. Eppure, così denunciano gli esponenti del Movimento Cinque Stelle, si tratta in ogni caso di finanziamenti inopportuni. Lo prevede la legge di Contabilità e finanza pubblica del 2009, che vieta la presenza di «interventi di natura localistica o microsettoriale» nella legge di Stabilità

Mentre la commissione continua a votare gli emendamenti alla Finanziaria, i grillini presentano una piccola rassegna dei presunti regali non autorizzati. Giusta denuncia o mera propaganda? C’è il comma 186, che prevede un finanziamento di 200mila euro per il Museo dell’emigrazione italiana di Roma. E quello 210, che autorizza la spesa di 8,7 milioni di euro per l’uso della lingua slovena nella pubblica amministrazione. Il deputato Emanuele Cozzolino se la prende con il comma 173, che finanzia con tre milioni di euro le associazioni combattentistiche. «Sono inserite in un elenco compilato nel 1994 – spiega il parlamentare – Ne fa parte l’Anpi, ma anche l’Associazione nazionale dei combattenti volontari antifascisti nella guerra di Spagna e l’Associazione reduci garibaldini. Ovviamente i fondi destinati alla memoria storica non sono spesi male, ma forse certe associazioni…».  

Il collega Luigi Gallo denuncia il finanziamento di quasi 500milioni di euro per le scuole private. «Un tema di cui nessuno parla più». Mentre Mirella Liuzzi punta il dito contro i 20 milioni di euro stanziati per il 2014 e il 2015 dal comma 193 in favore di Radio Radicale. «È imbarazzante che un servizio pubblico come la trasmissione delle sedute parlamentari venga svolto da una radio privata e non dalla Rai». In calce al documento ci sono anche una decina di emendamenti già ammessi dalla commissione Bilancio. C’è chi chiede di investire dieci milioni di euro «per valorizzare i luoghi legati alla vita e alla memoria del Papa buono, Giovanni XXIII», e chi vorrebbe destinare 2 milioni alla promozione nei mercati esteri delle «eccellenze dei prodotti agroalimentari della maremma toscana». 

Intanto al quarto piano di Montecitorio è polemica. In commissione Bilancio gli esponenti di Forza Italia votano un emendamento del Movimento Cinque Stelle alla legge di Stabilità. Per i diretti interessati è un caso, per diversi organi di stampa la prima prova di convergenza tra i due gruppi di opposizione. «Non c’è alcun asse – conferma il berlusconiano Rocco Palese – Abbiamo votato l’emendamento del M5S (destinato a incrementare i fondi per attività sanitarie nei siti colpiti da emergenza ambientale, ndr) perché non si poteva fare altrimenti, siamo molto arrabbiati con il governo e la maggioranza per non averlo appoggiato». In attesa dell’approdo in Aula, le polemiche sulla vecchia Finanziaria sembrano destinate ad aumentare.