Una mappa del tesoro per trovare lavoro

Una mappa del tesoro per trovare lavoro

La geo-localizzazione delle opportunità create

Nel 2012 la Regione Lombardia aveva promosso un programma di politica del lavoro – noto come Dote Ricollocazione – volto al collocamento dei lavoratori svantaggiati beneficiari di ammortizzatori sociali che, per effetto dell’attuale recessione economica, hanno perso il lavoro.

Lo strumento, analogo al voucher d’intermediazione (Vermittlungsgutschein) realizzato in Germania, rappresentava una delle misure più innovative nel contesto nazionale. Tuttavia, non sembra aver raggiunto i risultati sperati; infatti, i collocamenti realizzati sono risultati molto esigui (circa 8-10%). Il principale problema risulta esser stata la difficoltà dei servizi per l’impiego di individuare la domanda di lavoro disposta ad assumere i soggetti più svantaggiati.

Eppure oggi esiste uno strumento in grado di fornire risposte in modo puntuale e sempre più preciso, un sistema in grado di segnalare all’interno di un determinato territorio le aziende più attive in termini di contratti di lavoro creati. Alla base del progetto, di facile realizzazione dato l’esiguo costo, c’è una particolare applicazione dei sistemi geografici definita mappa di densità.

Lo strumento, analizzando l’immenso patrimonio delle fonti amministrative (in particolare le comunicazioni obbligatorie e le dichiarazioni di disponibilità al lavoro), consentirebbe all’attore pubblico di diventare un fornitore avanzato di informazioni, un centro nevralgico dove decisori politici e servizi per l’impiego possono trovare informazioni fondamentali in grado di facilitare il collocamento ai soggetti più svantaggiati e sviluppare al meglio le future progettazioni territoriali.

Ma come funziona questo sistema ?

Il primo passo da compiere è quello di effettuare una geo-localizzazione dei dati, in questo caso tutte le persone che hanno trovato lavoro in provincia di Monza e Brianza nel 2012.

Successivamente è possibile utilizzare un’elaborazione di questi dati, in modo da creare  la mappa di densità. Si osserva che i nuovi rapporti di lavoro si concentrano prevalentemente intorno a Monza (Mappa 1). Ovviamente è possibile realizzare dei focus molto dettagliati in grado di evidenziare l’informazione a livello di quartiere o indirizzo.

Mappa di densità 1 – Opportunità di lavoro create nella Provincia di Monza e Brianza, 2012Fonte: Elaborazioni su dati Provincia di Monza e BrianzaLa sperimentazione di Arcore

Il comune di Arcore è stato il primo comune italiano ad intraprendere questo tipo di ricerca[1]. Osservando tutta una serie di informazioni sul territorio arcorese, si è cercato di comprendere il tema della mobilità occupazionale dentro e fuori il comune (Mappa 2).

Mappa di densità 2  – Residenti ad Arcore che lavorano in altri comuni, 2012Fonte: Elaborazioni su dati Provincia di Monza e Brianza
Grazie alla geo-localizzazione è inoltre possibile rappresentare coloro che si sono dichiarati disponibili al lavoro (cioè i disoccupati) nel 2010. Risulta chiaro come una soluzione del genere è in grado di rappresentare una vera rivoluzione per le politiche del lavoro, dato che ai policy-maker viene indicata l’area dove andrebbe realizzato l’intervento (Mappa 3).

Mappa di densità 3 – Distribuzione territoriale dei soggetti più “svantaggiati” ad Arcore
Fonte: Elaborazioni su dati Provincia di Monza e Brianza

Oltre alla possibilità di indicare le aree più problematiche (in modo da evitare di destinare le risorse a “caso” sul territorio, ma indirizzarli con precisione verso determinati quartieri), è anche possibile mettere queste informazioni in relazione con quelle delle comunicazioni obbligatorie e, di conseguenza, conoscere nel dettaglio la carriera occupazionale dei disoccupati. La mappa 4 evidenzia come le città di Milano e Monza abbiano rappresentato dei luoghi di approdo lavorativo nel 2012 dei disoccupati  arcoresi che si erano registrati nel 2010 ai Centri per l’impiego.

Mappa di densità 4 – Luogo di lavoro dei disponibili, 2010
Fonte: Elaborazioni su dati Provincia di Monza e Brianza

Oltre l’80 % di coloro che si sono registrati disponibili al lavoro ha vissuto nel 2012 una nuova esperienza lavorativa, ma potrebbero essere coinvolti in quello che viene chiamato “circolo occupazionale precario”, ovvero il passaggio dalla disoccupazione ad un lavora atipico, seguito da un ritorno alla disoccupazione. 

Tuttavia, il vero valore aggiunto è la capacità di estrarre dalle mappe, nei punti di massima concentrazione, i nomi delle aziende che hanno assunto di più e in modo costante negli ultimi anni. L’obiettivo è quello di sfruttare queste informazioni per l’aggiornamento dei contatti con le aziende dei servizi per l’impiego, ovvero è possibile costruire un nuovo network di contatti sulla base di indicatori legati alle performance delle aziende più attive del territorio (definito Star Rating System).

Tab. 1 – Esempio di un eventuale elenco di aziende con Star Rating System
Fonte: Nostre elaborazioni

È bene ricordare che per il successo dello strumento, le informazioni dovranno essere sfruttate da personale con “spiccato orientamento al lato commerciale”. In generale le mappe di densità e la relativa analisi delle fonti amministrative non creano lavoro e non forniscono un quadro sulle vacancies disponibili bensì permettono di; “geolocalizzare” le crisi aziendali; individuare potenziali opportunità formative da creare  nel territorio; oppure avviare attività di scouting aziendale più mirate. Tutto questo, ovviamente, solo se esiste un concreto interesse da parte dei decisori politici e dei servizi pubblici per l’impiego.

[1] Per maggiori informazioni si veda il report completo: Una mappa del tesoro per Arcore