5 film da tenere d’occhio dal Sundance Film Festival

Il meglio del meglio del cinema indie

Il Sundance Film Festival, che inizia il 16 gennaio negli Stati Uniti a Park City in Utah, è sempre da tenere d’occhio. Il festival, fondato dal Sundance Institute di Robert Redford, sceglie ogni anno il meglio del cinema indipendente e tra i film in concorso e quelli semplicemente presentati in anteprima ci sono sempre cose molto interessanti. Ne abbiamo scelti cinque che, per motivi diversi, meritano di essere tenuti d’occhio.

Wish I was here  
È il secondo film di Zach Braff, il J.D. di Scrubs, ed è stato prodotto con il sostegno dei fan sulla piattaforma di raccolta fondi Kickstarter. In totale ha raccolto più di 3 milioni di dollari. L’attore dice che avrebbe potuto realizzare il film con una produzione tradizionale, ma ha scelto il crowdfunding per poter mantenere il controllo creativo totale sul film. Il Sundance ha portato fortuna a Zach Braff: nel 2004, 10 anni fa, ci ha presentato il suo primo film: Garden State (La mia vita a Garden State in italiano).

Qui sotto il video pubblicato su Kickstarter (c’è anche Jim Parsons di The Big Bang Theory).

Life Itself
È un film su Roger Ebert uno dei critici cinematografici più apprezzati e amati al mondo, morto per le conseguenze di un cancro nell’aprile del 2013. Il film è un adattamento della sua autobiografia, intitolata Life Itself: A Memoir e sarà qualcosa a metà strada tra un documentario e un biopic. Contrariamente a quanto ci si potrebbe immaginare, il film era un produzione da prima della notizia della morte del critico.

God Help the Girl
Ne sentiamo parlare almeno dal 2004. God Help the Girl è il nome di un gruppo musicale, il titolo di un album e, ora, anche un film. Dietro a tutto quanto c’è il gruppo scozzese Belle & Sebastian e, soprattutto, il suo cantante, Stuart Murdoch. Il progetto è partito dall’idea di scrivere una serie di canzoni pensate per essere cantate solo da voci femminili e si è poi evoluto come un film musical. Il disco è stato registrato (è uscito nel 2009) e il film, dopo aver raccolto fondi su Kickstarter, è stato girato nel 2012 con Murdoch stesso alla regia e verrà presentato in anteprima mondiale al Sundance.

Dear White People
La genesi di Dear White People è una stora a sé. Nato nel 2011 dall’account Twitter del regista Justin Simien, @DearWhitePeople, che faceva satira dell’essere l’unico nero in luoghi a maggioranza di bianchi, il progetto si è poi trasformato in un concept-trailer (un trailer senza ancora un film dietro), in una sceneggiatura, in campagna di crowdfunding per raccogliere fondi e infine in un vero e proprio film. C’è un esempio migliore di come nascono i film negli anni 2000?

Qui sotto il conept-trailer.

Camp X-Ray
Due cose vale la pena di dire di questo film: la prima è che racconta la storia di una secondina del carcere di Guantanamo, un tasto sempre difficile e doloroso per gli statunitensi. E la seconda è che segna uno strano salto per l’attrice protagonista: Kristen Stewart. Dopo aver interpretato Bella Swan nella saga di Twilight, l’attrice ha deciso di ritornare al cinema indipendente da cui era partita.

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