I film che hanno sbancato ai botteghini cinesi e come

Numeri del cinema

Il 2013, secondo i dati di incasso diffusi nei giorni scorsi, è stato l’anno che ha sancito la rivalsa del cinema cinese sui film stranieri – esclusivamente Hollywoodiani – e ha confermato la crescita solida del secondo mercato al mondo. Gli incassi complessivi hanno subito un incremente del 27% rispetto al 2012, lasciando però i filmoni americani fermi al palo e chiudendo con sei film cinesi sui dieci che hanno realizzato gli introiti migliori. Sopravvivono – non che prima ci fosse molta più varietà – pellicole ad alto contenuto adrenalinico, spettacolari e non troppo complessi da collocare nell’immaginario del gigante asiatico.

Ecco i dieci migliori, in ordine di incassi e così come sono raccontati.

Journey to the West: Conquering the Deamons di Stephen Chow, ha incassato 205 milioni di dollari
L’attore e regista Stephen Chow ha messo assieme uno zoccolo duro di pubblico negli anni ’90 con i primi adattamenti – oggi considerati cult – dello stesso romanzo che ha ispirato la saga di Journey to the West. A livello di incassi, quei primi successi non sono nulla se comparati alla portata dell’ultimo film. Anche se Chow non compare tra i protagonisti, Journey ha superao lo scoglio del miliardo di yuan (160 milioni di dollari) nei primi sedici giorni in sala, quattro in meno di quanti ce ne sono voluti al migliore del 2012: Lost in Thailand.  

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Ironman 3 di Shane Black, ha incassato 124,06 milioni di dollari
Pur non essendoci alcuna forma ufficiale di co-produzione – che per Hollywood è meglio – il filmone di Black, battezzto Disney/DMG si è arricchito di un grosso elemento cinese in occasione della sua uscita nelle sale del colosso asiatico, tra scene aggiunte e la partecipazione speciale degli attori Fan Bingbing e Wang Xueqi, non presenti nella pellicola originale. Robert Downey Jr. ha inoltre preso parte a un grande evento promozionale, tenutosi il giorno del suo quarantottesimo compleanno nella Città Proibita, a Pechino.

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So Young di Vicky Zhao, ha incassato 118,14 milioni di dollari
Una lettura nostalgica della vita collegiale degli anni ’90 segna il debutto alla regia dell’attrice Zhao Wei, conosciuta come Vicky Zhao. Un film in parte autobiografico e in parte ispirato al romanzo To Our Youth That is Fading Away, di Xin Yiwu, e con una spruzzata di Suede. Zhao lo ha dedicato a tutti coloro che sono cresciuti in Cina negli anni ’90. 

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Pacific Rim di Guillermo del Toro, ha incassato 114,32 milioni di dollari
La spettacolare pellicola marchiata WB e Legendary Pictures ha fatto più soldi in Cina che negli Stati Uniti: 114,32 milioni contro gli “appena” 100 milioni dei botteghini calalinghi. 

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Young Detective Dee: Rise of the Sea Dragon di Tsui Hark, ha incassato 98,77 milioni di dollari
Prequel della pellicola del 2010, Detective Dee and the Mistery of the Phantom Flame che vedeva come protagonista la superstar Andy Lau, questo film vede l’attore taiwan-canadese Mark Chao nella parte del detective che dà il titolo alla produzione. Il resto del cast è (per la Cina) una parata di camei: Feng Shaofeng, Carina Lau e il sudcoreano Kim Bum al suo debutto sugli schermi cinesi.

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American Dreams in China di Peter Chan, ha incassato 88,57 milioni di dollari
Percepito come la versione cinese di The Social Network e promosso come un comedy drama, vede un cast composto da Huang Xiaoming, Deng Chao, Tong Dawei e la supermodella Du Juan. Il film ha vinto numerosi premi, tra cui il Golden Rooster Award come miglior film, miglior attore protagonista e miglior regia. 

Finding Mr Right di Xue Xiaolu, ha incassato 85,38 milioni di dollari
Ralizzato con un bidget di soli cinque milioni, il successo di questa pellicola è stata una vera sorpresa. Con una spruzzata di Sleepless in Seattle, vede la star internazionale Tang Wei – ha recitato anche in Lust, Caution di Ang Lee – e racconta la storia di una ragazza che trasuda New China da tutti i pori, una mistress ossessionata dai soldi e dal successo che raggiunge gli Stati Uniti per avere suo figlio.

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Tiny Times di Guo Jingming, ha incassato 79,12 milioni di dollari
È la storia di quattro abbienti ragazze cinesi ed è tratto dall’omonimo romanzo scritto dallo stesso regista Guo Jingming. Racconta gli amori, le vite e vicissitudini delle protagoniste, che vivono a Shanghai, vengono da passati molto differenti ma condividono la passione per Luois Vuitton e Hermes. Il film ha subito critiche molto negative per l’ostentazione di superficialità e ricchezza che devierebbero gli interessi dei giovani, ma ha sbancato grazie all’attenzione dei nati negli anni ’80. 

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Gravity di Alfonso Cuarón, ha incassato 71,17 milioni di dollari
Gravity ha beneficiato molto della passione dei cinesi per il 3D e l’Imax. Uscito in contemporanea con l’ultimo Hunger Games, ha incassato quasi il triplo, soprattutto per essere rimasto nelle sale il doppio del tempo. Da sottolineare anche che il biglietto per Gravity costava più di quello della saga con Jennifer Lawrence.

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Fast & Furious 6 di Justin Lin, ha incassato 68,03 milioni di dollari
Questo capitolo della saga automobilistica con Vin Diesel è un fulgido esempio di come il pubblico cinese, in barba alle leggi del botteghino, venga attratta dalle pellicole anche dopo secoli che sono comparsi nel resto del mondo. Gli appassionati avrebbero potuto comprare una delle numerose copie pirata che circolavano nel Paese, piuttosto che affollarsi nei cinema mesi dopo il debutto americano, ma non l’hanno fatto, dimostrando ancora una volta come il cinema sia diventato parte integrante della quotidianità del gigante orientale. La passione per le auto veloci ha fatto il resto.