«Ok! Parlo! Parlo!» Bill Murray risponde a Reddit

Ask Me Anything

Lo scorso 18 gennaio, Bill Murray ha spopolato su Reddit rispondendo a un AMA (Ask Me Anything) a sorpresa, con il solo scopo apparente di mantenere saldo lo scettro di personalità più seguita su internet, oltre che per promuovere The Monuments Men. Non si è risparmiato nelle battute e nemmeno nell’ironia. Ecco alcune delle risposte più interessanti, tradotte da noi.

Sul golf (grande passione di Murray):

«Il mio posto preferito per giocare a golf è l’Irlanda. È da dove venivano i miei avi ed è il miglior Paese dove giocare a golf, e quando vi cai per giocare a golf vieni trattato come un re. E l’ultimo posto dove ho giocato? L’ultimo che mi viene in mente è stato quando ero alle Hawaii per lavoro con Emma Stone e ho avuto l’occasione di giocare a golf in un posto chiamato Weilea in una località chiamata Oahu. Ho giocato con Scott Simpson e ho giocato con tre altri grandi, grandi tizi hawaiani che erano VERAMENTE divertenti e positivi e uno di loro era il campione in carica del club. E quando giochi con dei grandi giocatori, giochi meglio, eleva il tuo modo di giocare. L’alta marea solleva tutte le barche, sapete come si dice? Ho giocato bene e ho vinto 50 dollari. Vincere 50 dollati a golf? Sono soldi. Ho vinto 50 dollari e non potevano credere che sapessi puttare senza mangiarmela. Abbiamo giocato al tramonto sull’Oceano Pacifico, con le palme a guardarci, ridendo tutto il tempo. Ma poi, il giorno dopo, questo gruppo di persone positive ha detto “vogliamo portarti a surfare lo onde del Pacifico con delle canoe a bilancere”. 

È stato delirante, qualcosa che chiunque dovrebbe fare almeno una volta nella vita. È stato un giro di golf in cui tutto è andato TROPPO fuori mano. E ora siamo amici. E dopo il surf sono tornato all’aereo e il mio lavoro era finito. Ero pieno si salsedine, avevo un lei attorno al collo, ero deliziato».  

Su Fantastic Mr. Fox:

«È stato molto divertente. Molto divertente perché sono andato a ruota libera. E c’era questa gente. Prima siamo andati alla tenuta di un nostro amico e siamo stati lì per qualche giorno, registrando di giorno e alla sera facevamo queste cene magnifiche e ci raccontavamo storie. Abbiamo mangiato UN SACCO di cibo buonissimo, bevuto un sacco di vino e ci siamo raccontati un sacco di grandi cose. Andava avanti finché la gente non ha cominciato letteralmente a cadere dalle sedie e doveva essere portata via a forza. E poi ci siamo dovuti spostare e siamo andati da George [Clooney], ma è successo qualcosa e la festa è andata in malora, e George ha detto “non devi andartene, sai?” e io sono rimasto lì, quindi ce ne siamo andati in giro per il Nord Italia per un po’. È stata una vera fiesta. Poi Wes doveva lavorare in Inghilterra, quindi sono stato in Inghilterra per tre giorni a ri-registrare, ma la ri-registrazione è durata solo circa 70 minuti, quindi è stata divertente. E poi sono dovuto andare a Parigi, di nuovo. Sono andato a Parigi per registrare 20 minuti, un vero disastro. Un’esperienza terribile, terribile. È stato un gran bel lavoro e Wes ha fatto un gran lavoro sul film. Il fratello di Wes, Eric ha fatto un grande lavoro con il suo personaggio, è stato fantsatsico. Per me è stato il punto più alto di tutto il lavoro. E gli artigiani in Inghilterra che hanno costruito tutti quei set e fatto tutto quel lavoraccio, i meccanismi, vederli lavorare è stato preziosissimo. È stato come essere ammesso nel laboratorio dei più grandi artisti del mondo».

Sul suo film preferito di Bill Murray:

«Ho fatto un film con Jim Jarmusch che si chiamava Broken Flowers, mi è piaciuto molto. Mi è piaciuta la sceneggiatura e come l’ha scritta. Mi ha chiesto se potevo fare un film e io ho detto “devo stare a casa, ma se lo giri in una location che sia al massimo a un’ora da casa mia lo faccio”. E quindi ha scelto le location. E io ho fatto il film. E quando è finito ho pensato “questo film è proprio bello, mi sa che mi devo ritirare”. Non pensavo di poter fare niente di meglio di Broken Flowers, è un film completo e bellissimo e credo di aver fatto tutto quello che potevo da attore. E poi sei o sette mesi dopo qualcuno mi ha chiesto di lavorare ancora, e ho lavorato ancora, ma per qualche mese ho pensato che non avrei potuto fare niente di meglio».

Sui sandwich:

«C’è un posto non lontano dalla Warner Brothers che penso che si chiami Godfather. Fanno tutti i tipi di sandwich con l’avocado schiacciato e i germogli e roba del genere. E sono molto buoni. E quando sto passando una brutta giornata, mi ricordo di un film particolarmente difficile, prendo i sandwich in questo posto. Così soddisfacenti e saporiti che mi hanno fatto dimenticare della mia brutta mattinata».

Ma non sui sandwich strani:

«Mi paicciono i sottaceti, li metto in un sacco di sandwich. Adoro i sottaceti ma non li ho mai mangiati col burro di noccioline. Sono sorpreso perché li amo così tanto entrambi ma non li ho mai mischiati».

Su Garfield e i fratelli Coen:

Ho avuto un’esperienza ridicola con Garfield. Volevo fare un cartone animato e ho letto solo poche pagine del copione perché sulla copertina c’era scritto Joel Cohen. Mi sono confuso perché  pensavo dicesse Coen. Adoro i film dei fratelli Coen. Credo che Joel Coen abbia una geniale mente comica».

Sulle leggende urbane che lo riguardano, in particolare quella delle patatine fritte:

«Non ho idea di che cosa tu stia parlando».

Su cosa ha sussurrato nell’orecchio di Scarlett Johansson in Lost in Translation:

«Sai che non me lo ricordo?»