Soderbergh riunisce i due Psycho

Da due psycho nasce Psychos

Nel 1960 Alfred Hitchcock faceva uscire il suo film di maggior successo: Psycho. Trentotto anni dopo, nel 1998, il regista Gus Van Sant ( Will Hunting- Genio ribelle, Milk, Elephant) rifà il film di Hitchcock in chiave contemporanea. Invece di essere in bianco e nero, il film è a colori, invece di essere ambientato negli anni Sessanta è ambientato negli anni Novanta e, naturalmente, ha un cast diverso. Ma il remake di Van Sant è praticamente un tributo a Hitchcock: quasi ogni scena del suo Psycho è identica allo Psycho originale, con gli stessi movimenti di macchina e lo stesso montaggio. Van Sant è stato molto criticato per queste scelte e il film, nel 1998, ha anche vinto un premio come peggior sequel o remake dell’anno.

Oggi, però, la versione 1998 di Psycho ha ottenuto una nuova dignità. Il regista Steven Soderbergh (Traffic, Ocean’s Eleven, Magic Mike e molti altri) ha pubblicato sul suo sito Psychos, un video frankenstein di un’ora e mezza che mette insieme le due versioni dei film per crearne uno nuovo. Proprio perché il remake di Gus Van Sant è fedele scena per scena all’originale, il film di Soderbergh funziona perfettamente, alternando momenti dalla versione del 1960 a quella del 1998 (per l’occasione virata in bianco e nero) senza perdere nulla.

Le uniche parole che accompagnano il video sono: «Questo post arriva da una posizione di “totale affetto, apertura e con miele comprato direttamente dall’apicoltore”». Probabilmente per motivi di copyright, il film completo è visibile solo sul sito di Soderbergh. Qui sotto, però, c’è almeno la scena più famosa dei due Psycho, nella versione Psychos.

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