SpecialeIl Venezuela in rivolta

Speciale

Le proteste antigovernative che si susseguono in Venezuela dall’inizio dello scorso febbraio hanno causato la morte di 31 persone e il ferimento di 461. È il bilancio fornito giovedì 20 marzo dalla procuratrice generale del paese sudamericano, Luisa Ortega Diaz. Ortega ha precisato che 25 dei 31 morti e 318 feriti erano civili, mentre 6 morti e 143 feriti sono agenti delle forze di sicurezza o funzionari pubblici. Un totale di 1854 persone sono state fermate durante episodi violenti a margine delle proteste.

Venerdì 21 marzo nuovi scontri si sono verificati in Venezuela tra polizia antisommossa e dimostranti scesi in piazza a Caracas per contestare l’arresto di due sindaci dell’opposizione. I manifestanti hanno lanciato pietre e bastoni contro gli agenti che hanno risposto con i gas lacrimogeni e gli idranti. Gli scontri sono avvenuti all’indomani dell’arresto dei due sindaci, Daniel Ceballos – primo cittadino di San Cristobal, accusato di incitamento alla violenza – e Enzo Scarano – sindaco di San Diego condannato a 10 mesi di reclusione – per il loro presunto ruolo nelle proteste antigovernative in corso da settimane e durante le quali sono rimaste uccise 31 persone.
 

Gli approfondimenti de Linkiesta sul tema
 

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta