Ragazzi italiani brillanti ma con competenze generiche

Ragazzi italiani brillanti ma con competenze generiche

I dati dei test Pisa dell’Ocse sugli studenti quindicenni mostrano come i ragazzi italiani, incapaci di brillare in conoscenza della matematica, siano invece più svegli in quanto a problem-solving. Questo è inteso come il processo di decisione in un ambiente non abitudinario, che per essere portato a  termine con un risultato positivo necessita competenze generiche di ragionamento e l’utilizzo di competenze in massima parte non specialistiche. Il grado di capacità in questo dominio è però ovviamente correlato con le capacità logico-matematiche degli studenti, e quindi non stupisce che fra i risultati nel test di matematica e quelli nel problem-solving esista una correlazione fortemente positiva.

La peculiarità dei ragazzi del nostro paese è che proprio coloro con performance peggiori in matematica sembrano invece avere più capacità di organizzare il processo decisionale in modo migliore rispetto a quanto predetto dalle sole competenze in matematica. Sembra perciò essere confermato il luogo comune dell’italiano pronto a “sfangarla” in situazioni in cui tutto sembra giocare a suo sfavore. Va comunque ricordato che in un ambiente lavorativo fortemente specializzato, le capacità generiche e pratiche di risolvere i problemi sono necessarie ma non sufficienti per il successo. Se si riuscisse a meglio far combaciare la nostra brillantezza con un bagaglio di competenze al passo coi tempi, avremmo risolto uno dei problemi che affliggono i nostri ragazzi nell’accumulazione del loro capitale umano, da utilizzare poi sul mercato del lavoro.

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