Renzi sarà come Vespa: kryptonite per Grillo-Superman

Renzi sarà come Vespa: kryptonite per Grillo-Superman

È vero che il politicamente corretto e il morbo dell’amnesia sono due droghe molto diffuse nell’informazione italiana, ma la verità a cui tutti pensano e che pochi scrivono è che Beppe Grillo NON può incontrare Matteo Renzi. Non può farlo, tecnicamente e politicamente – cioè – pena l’autodistruzione.

E non solo per un evidente problema di coerenza politica (se per un anno dai ad uno dell’ebetino e del piduista redivivo l’idea del dialogo diventa grottesca) ma anche perché questo repentino e improvvisato cambio di strategia comunicativa ha un effetto potenzialmente suicida per il M5s, è qualcosa di più di una inversione di marcia, è un cortocircuito irrimediabile. Non chi detesta Grillo, ma chi lo sostiene, quindi, dovrebbe sconsigliarlo da questo testa-coda tattico.

Provo a immaginare questo paragone: mentre molti scrivevano che Grillo aveva trionfato a Porta a Porta, io raccoglievo su questo sito tutti i miei dubbi. Vespa è stato per Grillo come l’antimateria, come la kryptonite per Superman: se, e quando, il supereroe in costume tocca il minerale verde viene avvelenato. 

E infatti avere di fronte il conduttore di Porta a Porta che definiva inverosimili tutte le sue sparate, e chiosava con un perfido e fintamente accondiscendente “Maddaisú!” ogni sua affermazione iperbolica, era come perdere tutta la credibilità e la forza della sua invettiva, era come essere normalizzato in modo beffardo. Adesso immaginatevi che tipo di dialogo, anzi, di streaming, possa esserci tra uno che definiva il suo interlocutore “un ragazzino”, che gli diceva «tu rappresenti le banche ma anche i poteri forti», «tu sei un ragazzo giovane, ma anche vecchio», e ancora: «Voi volete svendere e privatizzare l’acqua pubblica l’Enel e l’Eni», e ancora: «Tu sei una persona non credibile», «ti sento solo per educazione, giro canale e ogni volta ci sei, perché fai la macchietta». Anche perché proprio sulla legge elettorale e sulle riforme di Renzi il M5s ha detto le cose più dure.

L’incontro a Montecitorio tra Matteo Renzi e Beppe Grillo, il 19 febbraio 2014

Dopo questi acuti di polemismo senza rete, sedersi seraficamente intorno ad un tavolo puó sembrare solo una marcia indietro. Se prima Beppe Grillo aveva il problema di spaventare tutti quelli che non lo votavano, da domani Potrebbe avere il problema opposto: non essere più considerato credibile da quelli che l’hanno votato. Questa seconda cosa per un politico è di certo più grave della prima, e per un comico può essere persino irrimediabile. Occorre molta più coerenza per far ridere o piangere – infatti – che per essere considerato istituzionalmente credibile.