Ecco gli schermi a colori che consumano poca batteria

Ecco gli schermi a colori che consumano poca batteria

Alcuni ricercatori dell’Università di Oxford hanno utilizzato un tipo di materiale a cambiamento di fase per realizzare dispositivi il cui colore cambia istantaneamente in risposta a una piccola scarica elettrica. Stando a un articolo che descrive il loro lavoro sulla rivista Nature, i materiali, che oggi vengono utilizzati in alcuni tipi di Dvd, potrebbero un giorno essere alla base di schermi full-color a basso consumo.

Gli schermi realizzati tramite questo approccio potrebbero superare alcune delle limitazioni che affliggono altre tecnologie per schermi a basso consumo, quali l’e-ink adoperato nei lettori Kindle. I pixel, ad esempio, possono accendersi e spegnersi più rapidamente che in un e-reader, per cui sarebbero più versatili nella visualizzazione di video.

Da tempo i ricercatori sanno che facendo passare un fascio laser attraverso materiali a cambiamento di fase è possibile modificarne la struttura cristallina. Così si modifica la curvatura della luce quando incontra i materiali stessi — processo analogo a quello utilizzato per raccogliere le informazioni su dvd riscrivibili.

I ricercatori di Oxford hanno mostrato anche che tali modifiche ottiche possono essere ottenute applicando piccole scariche elettriche. Inoltre quando questi materiali vengono circondati da due sottili strati di materiale trasparente conduttivo, modificando quindi la maniera in cui la luce passa attraverso, si possono persino ottenere nuovi colori.

La luce riflette su ciascuno strato in modi differenti, cancellando alcune lunghezze d’onda e amplificandone altre — le luci verdi e blu potrebbero essere eliminate, lasciando ad esempio la luce rossa. Variando lo spessore degli strati, o il voltaggio applicato al materiale a cambiamento di fase, si può intervenire sui colori mostrati da ciascun pixel di uno schermo.

A differenza degli schermi convenzionali, che richiedono un’alimentazione costante per produrre un pixel luminoso, questi dispositivi mantengono il colore senza alcun bisogno aggiuntivo di elettricità. Si tratta della stessa strategia di risparmio adottata negli schermi e-ink degli e-reader Kindle.

I ricercatori non hanno ancora realizzato schermi interi, ma hanno utilizzato la punta super acuminata di un microscopio a forza atomica per abbozzare immagini applicando una corrente elettrica in punti specifici del materiale. In teoria, però, i cambi di colore potrebbero essere controllati utilizzando parte delle componenti elettroniche che sono già presenti in altre tipologie di schermi.

La tecnologia dovrà affrontare la competizione degli schermi Oled, che consumano meno energia rispetto agli schermi Lcd convenzionali ma producono immagini a colori con forti e vivaci contrasti. A detta dei ricercatori di Oxford si dovrà migliorare il contrasto delle loro immagini per poter essere competitivi.

Le newsletter de Linkiesta

X

Un altro formidabile modo di approfondire l’attualità politica, economica, culturale italiana e internazionale.

Iscriviti alle newsletter