La strana storia del bancomat “peloso”

La strana storia del bancomat “peloso”

La vera storia del bancomat, del “Pos peloso” è questa: il governo ci sta proponendo uno scambio omertoso. Un baratto tutto all’italiana tra un’omissione ammiccante e grave, e l’accettazione passiva di una piccola grande ingiustizia. L’omissione è nella formula surreale di cui abbiamo già parlato: io ti obbligo a mettere il bancomat, perché questo rappresenta il minimo principio di modernizzazione necessaria di un paese che è ancora tutto nero (nel senso fiscale) e cartaceo (nel senso burocratico). Però io, Stato italiano, non lo faccio davvero. Ti obbligo, cioè, ma siccome sono anche uno stato straccione non ti sanziono se non metti il dispositivo nel tuo studio.

Questa è ancora una volta una legge all’italiana, una legge affidata alla buona volontà, una legge che deve lasciare una via di scampo ai furbacchioni, ai cultori del nero e del leggendario adagio: «La vuole con o senza la fattura?». Poi però, questo stesso stato furbacchione, caritatevole e pietoso ci mette sopra il suo piccolo pizzo. In cambio del bancomat peloso, del semi-bancomat, del bancomat obbligatorio ma-anche-no, ti chiedo un favorino: di chiudere gli occhi sulla gabella che regalo alle banche e che, ovviamente, sarà pagata dagli onesti.

Si attua quindi la seconda regola più classica dei pasticciacci all’italiana: chi paga anche per chi non paga, paga di più. Ed è per questo che il “Pos peloso”, come ci raccontano le associazioni dei consumatori è anche il bancomat, o carta di credito, più caro d’Europa. Esige, cioè, il pagamento di salate commissioni bancarie che oscillano tra il 2,5% e il 4% della spesa effettuata. Mentre nel resto del mondo ci sono addirittura tipologie di pagamento a interessi zero, qui in Italia, oltre alla follia degli interessi sugli interessi nei conti correnti e la follia dell’anatocismo (è stato appena reintrodotto!), si lascia carta bianca sulle commissioni dei Pos. È un modo per produrre un doppio errore: accetta il Pos (tanto puoi eluderlo) e accetta anche l’interesse esoso. Dovrebbe accadere — invece — l’esatto contrario: il Pos obbligatorio e gli interessi delle commissioni bancarie sterilizzati per decreto.