La voce di Robin Williams, per l’ultima volta

La voce di Robin Williams, per l’ultima volta

Jim Meskimen è uno straordinario imitatore, qui potete ascoltarlo leggere un monologo tratto dal Riccardo III di Shakespeare usando venticinque voci differenti, da Woody Allen a Jack Nicholson. La morte di Robin Williams, qualche giorno fa, lo ha turbato, come ha turbato tutti dentro e fuori dal mondo dello spettacolo, e dopo un’attenta riflessione sul fatto di continuare a usare o meno la sua voce, ha scritto una poesia. La potete sentire di seguito, è piuttosto toccante, sotto il video trovate la traduzione.

 https://www.youtube.com/embed/vwR3Fm2q_i0/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

In memoria di Robin Williams
di Jim Meskimen

Non sono stati bruciati tutti i pianoforte
quando è morto Fredrick Chopin

Non hanno messo fuorilegge le pitture ad olio
quando picasso ha compiuto l’ultimo viaggio

Nessuno ha fermato il baseball
quando è stata l’ora di Mickey Mantle

o messo al bando tutti i romanzi russi
quando Tolstoj ha esalato l’ultimo respiro

Quando è morto Shakespeare, nessuno ha detto

«È venuto il giorno

da questo momento in poi nessu s’osi

di puntar penna per scrivere un copione»

Celebriamo quello che ci ha lasciato

chi se n’è andato, siamo noi a decidere

Eppure sembra un sacrilegio

continuare a fare la voce di Robin Williams

Una voce progettata per dare sollievo,

che risuona di toni morbidi e profondi

e che cade a pennello, sporgendosi

da una faccia sorridente

Una voce capace di accelerare

per stare al passo con la mente

Come per andare in overdrive

per non essere lasciata indietro

Una voce capace di cambiare un personaggio

per ogni secondo d’orologio

o chiedere un passaggio a diverse nazionalità

per fare un giro dell’isolato

Cambiare età, cambiare punto di vista, cambiare Q.I.,

cambiare qualsiasi cosa si possa cambiare

Distruggere, ricostruire, distruggere di nuovo,

come un formidabile clown

Sentiremo la sua voce nel futuro

nelle repliche in Tv,

occuperà il World Wide Web

dal vivo, in maniera digitale

Sentiremo la sua eco provenire

da altre bocche e altre labbra

In tributi e omaggi e,

come in viaggi psichedelici

penseremo che il suo padrone è tornato

assieme al suo verso, così familiare

Ma saranno tutte imitazioni,

sono una ripresa sonora

Non ci sono nuove battute in arrivo,

non che quelle vecchie scadano

ma il giullare che possedeva questa voce

ha scelto di dirci addio

Con il patrimonio di gioia che ci ha lasciato

probabilmente dovremmo essere contenti

ma è difficile ammettere che abbiamo perso chi

ha avuto un tempo questa voce