
Jim Meskimen è uno straordinario imitatore, qui potete ascoltarlo leggere un monologo tratto dal Riccardo III di Shakespeare usando venticinque voci differenti, da Woody Allen a Jack Nicholson. La morte di Robin Williams, qualche giorno fa, lo ha turbato, come ha turbato tutti dentro e fuori dal mondo dello spettacolo, e dopo un’attenta riflessione sul fatto di continuare a usare o meno la sua voce, ha scritto una poesia. La potete sentire di seguito, è piuttosto toccante, sotto il video trovate la traduzione.
In memoria di Robin Williams
di Jim Meskimen
Non sono stati bruciati tutti i pianoforte
quando è morto Fredrick Chopin
Non hanno messo fuorilegge le pitture ad olio
quando picasso ha compiuto l’ultimo viaggio
Nessuno ha fermato il baseball
quando è stata l’ora di Mickey Mantle
o messo al bando tutti i romanzi russi
quando Tolstoj ha esalato l’ultimo respiro
Quando è morto Shakespeare, nessuno ha detto
«È venuto il giorno
da questo momento in poi nessu s’osi
di puntar penna per scrivere un copione»
Celebriamo quello che ci ha lasciato
chi se n’è andato, siamo noi a decidere
Eppure sembra un sacrilegio
continuare a fare la voce di Robin Williams
Una voce progettata per dare sollievo,
che risuona di toni morbidi e profondi
e che cade a pennello, sporgendosi
da una faccia sorridente
Una voce capace di accelerare
per stare al passo con la mente
Come per andare in overdrive
per non essere lasciata indietro
Una voce capace di cambiare un personaggio
per ogni secondo d’orologio
o chiedere un passaggio a diverse nazionalità
per fare un giro dell’isolato
Cambiare età, cambiare punto di vista, cambiare Q.I.,
cambiare qualsiasi cosa si possa cambiare
Distruggere, ricostruire, distruggere di nuovo,
come un formidabile clown
Sentiremo la sua voce nel futuro
nelle repliche in Tv,
occuperà il World Wide Web
dal vivo, in maniera digitale
Sentiremo la sua eco provenire
da altre bocche e altre labbra
In tributi e omaggi e,
come in viaggi psichedelici
penseremo che il suo padrone è tornato
assieme al suo verso, così familiare
Ma saranno tutte imitazioni,
sono una ripresa sonora
Non ci sono nuove battute in arrivo,
non che quelle vecchie scadano
ma il giullare che possedeva questa voce
ha scelto di dirci addio
Con il patrimonio di gioia che ci ha lasciato
probabilmente dovremmo essere contenti
ma è difficile ammettere che abbiamo perso chi
ha avuto un tempo questa voce