Le app per trovare casa? Sono uguali a Tinder

Le app per trovare casa? Sono uguali a Tinder

Una casa va scelta con più cura di un/una fidanzato/a. È un dato di fatto: il fidanzato può andarsene, la casa anche. Ma nel secondo caso la fatica di trovare una nuova sistemazione decente è senza dubbio maggiore. Anche perché si può vivere molto bene anche senza un partner, ma non senza una casa.

Sfruttando l’analogia, ci sono persone che hanno pensato di inventare app per la ricerca di appartamenti (funzionano solo a New York, per ora) ispirandosi a Tinder, la celebre app che aiuta a trovare un partner, anche occasionale. Il meccanismo è lo stesso: si scorrono le immagini della casa (con Tinder sono fotografie di persone) e si decide se l’appartamento va bene o no. Si sfiora verso sinistra se è no, verso destra se è sì. Tenere e scartare, uno dopo l’altro.

Una si chiama Skylight, è partita ad agosto 2014. L’altra è Doorsteps Swipe, ed è l’estensione per smartphone del negozio online Doorstep, lanciata ad aprile.

Le due app, come si può vedere, sono molto simili

Ci si potrebbe chiedere se l’idea di applicare il modello di Tinder per una casa sia appropriata. Come detto all’inizio, una casa non è un fidanzato: non basta guardare un’immagine (quella iniziale) per capire se va bene oppure no. Per ognuna, andrebbero fatte delle minime ricerche in più, guardando le altre fotografie. E questo, in teoria, potrebbe rendere il meccanismo di Tinder del tutto inadeguato. 

Le newsletter de Linkiesta

X

Un altro formidabile modo di approfondire l’attualità politica, economica, culturale italiana e internazionale.

Iscriviti alle newsletter