«Caro direttore, com’è difficile vaccinarsi in Italia»

«Caro direttore, com’è difficile vaccinarsi in Italia»

Come la pensano gli italiani lo si può comprendere anche dalle lettere ai giornali. C’è un sito, in Italia, che, quotidianamente, pubblica le lettere più interessanti, www.carodirettore.eu, nato per iniziativa dell’Azienda di soggiorno e turismo di Bolzano. Linkiesta ne propone qualcuna, rimandando al sito i lettori che vorranno avere un panorama ancora più vasto di ciò che gli italiani scrivono ai giornali, quotidiani e periodici.

Matera irraggiungibile? Meglio sudarsela

Ho letto l’articolo sulla follia dell’irraggiungibilità di Matera. Io ci sono stato due volte quest’anno: a Pasqua sono andato con le mie figlie. A luglio le ho portate a Metaponto, sulla costa, e di nuovo abbiamo fatto una gita a Matera. Due soggiorni molto belli, per motivi diversi. Il viaggio: da Roma, in auto. Entrambe le volte. Forse lungo, nemmeno troppo, di sicuro una scoperta. Strade statali a bassa densità di traffico. Un orizzonte che ogni volta è diverso: la Murgia, i calanchi, le Dolomite Lucane, certi tratti che ti fanno vedere tre macchine in mezz’ora. Un paesino arroccato a 1.000 metri (letteralmente!). Ecco sì è vero, Matera non è facilmente raggiungibile. Andare a Matera vuol dire lasciare le abitudini strutturate a casa. Vuol dire mettersi “Cristo si è fermato a Eboli” in valigia. Prepararsi anche al silenzio, a godersi un paesaggio a basso tasso di ottusa invadenza antropica. Io non lo vorrei un aeroporto a 5 chilometri da Matera. E non la vorrei una stazione a 2 km di distanza dal suo centro. Meglio così. Meglio sudarsela.

Giampiero Brunelli, giampiero. brunelli@gmail. com, Repubblica 23 ottobre

Tre ore e mezzo di attesa per essere vaccinati

Mia figlia di un anno è stata convocata dalla asl di Orvieto per il vaccino. Ci presentiamo nella poco felice sede del centro storico all’ora indicata — 9,30 — e ci troviamo catapultati in uno scantinato pieno zeppo. Mia figlia rimane interdetta per un po’, poi piano piano si scioglie ed inizia ad incedere con le sue insicure gambe nel poco spazio che rimane tra passeggini e seggiole. Il vaccino le viene inoculato alle 13,00 quando la fame e la stanchezza non le permettono di piangere come si deve in risposta alla rudezza di una dottoressa stanca di tanto lavoro. Benvenuta in Italia bambina mia, eccoti al primo di una lunga serie di italici «vaccini»!

Salvatore Manganiello, Orvieto (Tr)

Le qualità di un professore si vedono dagli studenti

Liceo classico presso il Virgilio di Roma, laurea in chimica, trentasei anni passati nella scuola, prima come docente, poi quindici anni da preside, vorrei dire al professore severo della lettera di martedì che, proprio nel definirsi docente severo, smentisce la vera essenza di docente ideale. Ritengo che non è dall’essere severo o condiscendente che si giudica un docente, bensì da quanto riesce ad ottenere dai propri studenti e da quanto riesce a far amare la propria materia; infatti, un docente privo di queste qualità potrà essere sostituito benissimo da un Pc che, sulla base di criteri valutativi ben definiti, assegnerà la relativa valutazione, ma non sarà mai in grado di modificare la propria didattica adattandola ai livelli e alle capacità di apprendimento dei propri studenti.

Luigi Frattolillo, frattolillo@mclink. It

Però sulla visita medica obbligatoria Grillo non ha torto

Caro Augias, ho letto le dichiarazioni di Grillo sugli extracomunitari: “Chi entra sia sottoposto a visita medica obbligatoria per tutelare la salute sua e degli italiani”. L’articolo 32 della Costituzione difende la salute dei cittadini. Secondo i responsabili del Registro italiano di tubercolosi la Tbc è aumentata: «Aumento legato ai flussi migratori…», come riferisce il settimanale “L’Espresso”, 5/12/2013, pag. 106. Sull’autorevole rivista medica “The Lancet”, vol 383, pag.215, 2014, compare la lettera: Reversing the tide of the UK tubercolosis epidemic (Invertire la marea dell’epidemia di tubercolosi in Inghilterra), dove si dice che chi arriva da paesi ad alta incidenza di tubercolosi deve essere sottoposto ad esame e che le fasce di età tra i 16 e i 45 anni sono le più esposte, quindi è in queste fasce che devono essere concentrati gli esami. Infine su “L‘Espresso” del 20/02/2014, pag. 89, A.Mantovani, docente dell’Università di Milano afferma: «Casi recenti di cronaca nel Milanese ci ricordano che la Tbc è una seria minaccia per tutti». Allora caro Augias, non le sembra il caso di preoccuparsi?

Rodolfo Pescador, Massa (Ms)

Ci ho un dubbio su Grillo e Salvini

Non riesco a capire se Grillo sia un Salvini di sinistra o se Salvini sia un Grillo di destra.

Ugo Vigna, ItaliaOggi, 23 ottobre

Gran Bretagna: l’on. che cambia partito torna alle urne

Ho letto di un’elezione suppletiva svoltasi nei giorni scorsi in Gran Bretagna perché un deputato è passato dai Tories all’Ukip (il partito di Nigel Farage). E un’altra è annunciata a novembre, per lo stesso motivo. Chiedo: si tratta di “fair play inglese” (chi cambia casacca sente il dovere morale di ridare la parola agli elettori) o nel sistema politico di quella nazione esiste il vincolo di mandato? Comunque sia, una bella lezione per il trasformismo dei parlamentari italiani.

Roberto Arvedi, a.ponterob@alice.it, Corriere della Sera, 23 ottobre

Renzi è proprio ostile ai pensionati

Credo non esista più alcun dubbio circa l’ostilità che il premier Renzi nutre nei confronti dei pensionati. Come se non bastasse che nella legge di stabilità non è previsto alcun beneficio nei confronti di questa categoria, adesso compare, assolutamente imprevisto, lo spostamento al 10 del mese dell’assegno pensionistico. Mi auguro sinceramente che i pensionati non dimenticheranno questa aggressione.

Giuseppe Lo Bianco, Palermo, La Stampa, 23 ottobre