Come cambiare abitudini e svegliarsi presto

Come cambiare abitudini e svegliarsi presto

Perché mai svegliarsi presto? A prima vista sembra un’opzione praticabile solo se costretti. Una ricerca dell’Università di Heidelberg ha dimostrato che chi si sveglia presto è più proattivo e trova i lavori migliori, ma chi si sveglia dopo è più intelligente e creativo. Insomma, si deve scegliere. O no?

In realtà, rivela questo studio, un dormiglione può diventare iper-mattiniero – tradotto nella terminologia anglosassone è una trasformazione importante: un gufo (che non c’entra con Renzi) può diventare un’allodola. Non è semplice come potrebbe sembrare (tipo: andare a dormire un po’ prima, mettere la sveglia un po’ prima): ci vuole molto impegno.

Prima di tutto, bisogna tenere presente questo: sono i geni che determinano, almeno al 50%, il nostro ritmo circadiano. Per modificare le nostre abitudini serve un’azione molto prolungata e studiata, che si compone di alcuni passi.

Primo passo: la luce
È il più semplice: far entrare la luce al mattino e tenerla fuori alla sera. Il ritmo circadiano viene condizionato in modo notevole dell’esposizione alla luce. Un buon regolamento dell’illuminazione funziona meglio di qualsiasi farmaco o di qualsiasi pillola di melatonina. Se per l’estate è semplice, l’inverno c’è qualche problema in più. Ma con una buona lampada (magari una di quelle che simulano le albe) si può superare anche questo ostacolo.

Secondo passo: dormire prima
Facile a dirsi. La buona volontà di mettersi a letto alle 22:00 non è sufficiente. Per addormentarsi ci vogliono ere geologiche. Come ogni cosa, bisogna prepararsi bene: niente caffè dopo e 14:00, nessun esercizio fisico almeno nelle quattro ore precendenti; mangiare un pranzo abbondante e una colazione leggera (bestemmia) e soprattutto una cena simbolica. E poi, il buio. Tutto spento, cellulari e televisione compresa. Ma non basta: bisogna mettersi in testa che va fatto tutti i giorni: sia durante la settimana che nei weekend. Un sacrificio, ma a fin di bene.

Terzo passo: rassegnarsi a pisolini durante il giorno
Il sonno ideale, geni e luce a parte, si fa dalle 23:00 alle 7:00. Tutto il resto sono forzature che, alla lunga, andranno a pesare sul vostro equilibrio. Il corpo stesso impone di recuperare le ore perdute, e può succedere nel weekend, quando si è più rilassati, o durante la giornata. Forse la cosa migliore è trovare qualche momento, durante il giorno, per un pisolino. E contenere l’emergenza.

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