I pezzi degli scacchi che sopravvivono più a lungo

I pezzi degli scacchi che sopravvivono più a lungo

Una cosa per appassionati della scacchiera. Nelle sanguinose e cannibaliche partite a scacchi ci sono pezzi che muoiono (vengono mangiati) subito, e altri che resistono più a lungo (vengono mangiati anche loro, ma più tardi). A parte il re, che non viene mangiato mai. Ci si è chiesti (qui) qual è la probabilità di sopravvivenza di ogni singolo pezzo, e la domanda è interessante tanto che c’è qualcuno che ha azzardato una risposta.

Secondo uno degli utenti di Quora, il pezzo più sfortunato è un pedone. Quello che si trova, in particolare, nella casella d2. Ha una possibilità di sopravvivenza bassissima: il 24,5%. Gli altri pedoni, quelli che stanno sui lati, hanno una vita lunga: la loro probabilità di sopravvivenza si aggira intorno al 70%. Molto meglio dei Cavalli, che stramazzano in fretta: in quattro, poveri, hanno dal 25% al 28% di sopravvivere. Bene le Torri (meglio della Regina: 49,2% e 48,6%) e male gli Alfieri, durano poco anche loro.

Queste percentuali sono l’elaborazione finale dei risultati di due milioni di partite, raccolte qui.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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