Cinque, indimenticabili, Milan-Inter

Cinque, indimenticabili, Milan-Inter

«Un autentico derbycidio, un derby noiosissimo». Così Beppe Viola raccontò un Milan-Inter di fine anni settanta alla Domenica Sportiva. Tuttavia, anziché mostrare le immagini di quella scialba partita, montò vecchi spezzoni di derby in bianco e nero con Rivera e Mazzola, per permettere ai 70mila che si erano dovuti sorbire una brutta partita a San Siro di rifarsi gli occhi. 

D’accordo, Milan-Inter si giocherà domenica e questo nostro tentativo potrebbe essere interpretato come un mettere le mani avanti. È tuttavia una certezza che i due giocatori più forti di entrambe le squadre sono i loro allenatori, Inzaghi da una parte, Mancini dall’altra. Il resto, tra Icardi e Honda, Menez e Palacio è uno spettacolo sconfortante per chi era abituato – giusto per restare nel millennio – a Shevchenko e Ronaldo, a Ibrahimovic e Kaka, a Zanetti e Maldini. 

Ecco allora che per scongiurare il derbycidio, abbiamo selezionato le cinque più belle stracittadine milanesi degli ultimi quindici anni. Nota per il lettore: chi vi scrive è milanista e per non essere accusato di partigianeria, ha deciso di mostrare tre vittorie dell’Inter e due dei rossoneri. E di non mostrare, soprattutto, la più rotonda delle vittorie milaniste, quella dell’11 maggio del 2001.

MIlan – Inter 3-4 (stagione 2006/07)
Stagione post mondiale, primo derby post calciopoli, primo derby senza Juve in serie A. Il Milan ci arriva con la spocchia di chi, nonostante la penalizzazione, è convinto di essere in testa alla classifica a Natale. L’Inter, con la spavalderia di chi sa che giocherà quel campionato da sola. È un dominio nerazzurro: segnano Crespo, Stankovic e Ibrahimovic, e in poco più di quarantacinque minuti la partita è chiusa. Il sussulto finale del Milan, spinto dall’orgoglio e dall’espulsione di Materazzi, che aveva appena segnato il 4-1 rendono il passivo meno pesante e il derby bellissimo.
 

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Milan – Inter 3-2 (stagione 2003/2004)
Diluvia, quella sera. Sulla panchina rossonera c’è Carlo Ancelotti, su quella nerazzurra l’ex Alberto Zaccheroni. Il Milan è in testa, ma deve guardarsi alle spalle dal prepotente ritorno della Roma di Capello. I nerazzurri – un po’ per caso, a dire il vero – si trovano in vantaggio di due gol a fine primo tempo, uno dei quali segnato su calcio d’angolo. Un vantaggio che, tuttavia, rende solo più amara la beffa. Il ritorno del Milan, nel secondo tempo, è una dimostrazione di superiorità senza appello: prima Tomasson, poi Kaka e infine l’ex Seedorf, con un gol incredibile all’ultimo secondo, ribaltano il risultato e danno la vittoria ai rossoneri.

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Milan – Inter 0-4 (stagione 2009/10)
Seconda giornata di campionato, seconda stagione di Mourinho sulla panchina dell’Inter. Quella stagione lì. Il Milan, orfano di Kaka e con Leonardo in panchina, si presenta in forma e motivato alla sfida contro i tricampioni d’Italia, che hanno perso Ibrahimovic e aggiunto Milito, Motta e Snejider al motore. C’è da dire che i rossoneri partono pure bene, in quella partita, ma la benzina dura venti minuti. Poi, lo schiacciasassi nerazzurro fa il suo, senza pietà e senza nemmeno dare l’impressione di aver dato tutto. 
 

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Inter – Milan 2-1 (stagione 2006/07)
C’era Mancini in panchina, in quel derby (di pomeriggio!) del marzo 2007. Soprattutto, però, c’era Ronaldo in campo, con la maglia del Milan. E c’erano cinquantamila amanti traditi in tribuna il cui cuore viene trafitto dopo poche decine di minuti, quando il Fenomeno, da fermo, si inventa uno dei suoi gol. La nemesi è servita? Nemmeno un po’. Ibrahimovic e Cruz tornano in campo assatanati, nel secondo tempo e con un gol e un assist a testa, ribaltano la partita. Per una volta, il traditore perde. E in fondo, è giusto così.

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Inter – Milan 2-4 (stagione 2001/2002)
Le rimonte sono l’essenza del derby e quella dell’ottobre del 2001 è forse una delle più incredibili. L’Inter di Cuper è forte, quell’anno, quadrata, tosta. Sembra lontana anni luce dalla squadra che l’anno prima ne prese sei da un Milan meno che mediocre. Anche il Milan lo è, con Rui Costa e Inzaghi nel motore. Il primo tempo finisce 1-0 per i nerazzurri, grazie al gol di Ventola. Il secondo tempo, tuttavia, è un uragano rossonero: segnano Shevchenko, due volte, Contra e Inzaghi, rendendo vana la rete di Kallon. 
 

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