Kickended, il catalogo dei flop del crowdfunding

Kickended, il catalogo dei flop del crowdfunding

Se mai dovesse esistere un magazzino dei progetti mai nati, un paradiso delle idee mai realizzate, una landa dei colpi di genio rimasti sulla carta, ecco, non potrebbe essere che Kickended. Lo ha realizzato Silvio Lorusso, e raccoglie i progetti di Kickstarter che non hanno mai trovato finanziatori. Per chi non lo sapesse, Kickstarter è una piattaforma di crowdfunding americana per idee creative, dove chiunque può postare un proprio progetto e chiedere finanziamenti agli utenti. A disposizione c’è uno spazio per inserire un video (in cui spiega la sua idea) e una breve descrizione. Poi, per due mesi, si aspetta. Se l’idea è interessante arrivano gli investitori e il progetto parte. Da notare che: chi mette i soldi non ha diritto a futuri guadagni, ma a esperienze esclusive o gadget (per dire: nel caso di un disco, può ricevere il vinile con dedica, a seconda di quanto mette sul piatto); chi riceve i finanziamenti non è tenuto poi a realizzarli davvero, tranne che da una sorta di patto etico; i progetti che non ricevono soldi entro i due mesi chiudono per sempre. E finiscono su Kickended.

Qui troviamo, per esempio: video di musicisti per album che non esisteranno mai; un social network che collega dj e pubblico che balla per mettersi d’accordo sulle canzoni; un finanziamento per delle scenografie tematiche da collocare dietro a due persone (fidanzate) che parlano su Skype, una in Cina e una in Inghilterra, per fingere che chi è in Cina sia in Inghilterra e chi è in Inghilterra sia in Cina.

Oppure gioielli strani; film dal copione incredibile; progetti artistico-multimediali; perfino richieste di finaziamento per preparare pizze- Sono progetti assurdi, sbagliati, sfortunati, irrealizzabili, noiosi, stranissimi: i limiti della creatività malata e distorta sono esplorati.

Ma non solo: ci sono anche belle idee che non vengono considerate, trovate intelligenti e carine che non hanno seguito, o intuizioni artistiche realizzate male che non piacciono per motivi tecnici. Come ha spiegato al Guardian, Lorusso non intende prendersi gioco di queste idee. Piuttosto, le studia. E ha capito che, in molti casi, i progetti non funzionano per motivi estranei alla natura del progetto stesso. “Spesso dipende dal contesto”, ha detto. “Se messi su Youtube, molti di questi video assumono un aspetto diverso”. In altri casi, “sono realizzati male perché chi li fa non ha a disposizione i mezzi, anche economici, per farli meglio. Allora sembra che siano quelli che hanno già i soldi, a ottenere i soldi”.

Per lui Kickended nasce da un fallimento personale: un’idea presentata a un concorso che non ha ricevuto nessuna attenzione. Questa però ha funzionato. Kickended è un modo per studiare il fallimento e capire che cos’è. Finora ha raccolto 10mila progetti, fiaschi completi. Ma tutto sommato, come conclude il Guardian, non essere capito dai contemporanei non rende nessuno un fallito. Soltanto, non ti dà un soldo.

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