L’atlante dei Paesi felici e di quelli infelici

L’atlante dei Paesi felici e di quelli infelici

Posto che la felicità è un’utopia, e che, al massimo, è come la salute (ce ne si accorge solo quando non c’è), esistono delle classifiche che riescono anche a misurarla. Giacomo Leopardi non sarebbe molto convinto, ma ormai è morto da 177 anni, ormai, e non può più disturbarci.

La maggior parte si concentra sull’economia: se quella va, tutto va. Ma anche l’ambiente ha un suo valore, e altre classifiche preferiscono evidenziare anche questo aspetto. Per questo motivo alcuni Paesi molto ricchi saranno più bassi rispetto a Paesi più poveri.

Secondo questa mappa, i meno felici sono segnati in rosso, mentre quelli più felici sono in verde. Al primo posto, come abbiamo imparato durante i Mondiali, il Costa Rica. Che potrebbe anche convincerci. Ma al secondo e al terzo troviamo Vietnam (!) e Colombia (?). Sì. E da lì in giù fino al decimo posto sono tutte centro-sudamericane: vuol dire che – e non lo sapevamo – la felicità è una felice combinazione tra clima tropicale, democrazia parziale e forte squilibrio sociale.

L’Italia è al 51° posto, appena dopo la Francia, che è al 50°, ma molto prima della Spagna, che è al 62esimo. Almeno quello. Qui sotto l’infografica per farsi un’idea in generale dei Paesi felici, che sono simili tra loro, e di quelli infelici, ognuno infelice a modo suo.

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