Il 26 dicembre 2004, dieci anni fa, una serie di terremoti al largo delle coste del sud-est asiatico hanno causato un maremoto che ha colpito Indonesia, Sri Lanka, India, Thailandia, Birmania, Bangladesh e Maldive, uccidendo centinaia di migliaia di persone (oltre 230mila secondo le stime dei governi locali) e facendo danni per almeno 10 milioni di dollari. Il maremoto è stato uno dei peggiori disastri naturali degli ultimi decenni.
Abbiamo raccolto cinque pezzetti di storia, tra immagini, suoni, video e infografiche, per ricordare cosa è successo e quanto terribili sono stati quei giorni.
Il prima e il dopo
Nel 2004 le immagini satellitari non erano ancora diffuse come oggi (Google Maps, per dire, venne lanciato solamente pochi mesi dopo, nel febbraio del 2005) e non ci sono molte fotografie che mostrano il prima e il dopo dello Tsunami. Una delle più impressionanti viene dalla NASA (sul sito ne trovate altre), con un’immagine che mostra l’onda che colpisce le coste di Kalutara, in Sri Lanka, con oltre 150 metri di entroterra completamente sommerso dalle acque. Una seconda foto, del primo gennaio 2005 mostra cosa rimane della spiaggia dopo il passaggio dell’onda.
Il suono del terremoto
Alle 00:59 del 26 dicembre 2004 si scatena il più forte dei terremoti che ha raggiungo una magnitudo di 9,3. L’epicentro era al largo delle coste dell’isola di Sumatra, a oltre 30 chilometri di profondità. Questo qui sotto è il suono causato dal terremoto. Partendo da questa registrazione, i ricercatori della Columbia University hanno analizzato i suoni e scoperto che il terremoto è avvenuto in due fasi e messo le basi per analizzare e prevedere futuri terremoti sottomarini.
Dove sono andate le donazioni?
Nei giorni e nei mesi successivi allo tsunami, tantissime persone, organizzazioni e stati hanno organizzato aiuti per i Paesi colpiti dall’onda anomala. In totale, secondo Wikipedia, oltre 2 miliardi di dollari sono stati donati a favore degli stati del sud-est asiatico. Il Guardian ha messo insieme un’infografica che mostra come sono stati divisi i fondi.
Lo tsunami in una gif e in un video
Un’infografica realizzata dal NOAA, il U.S. National Oceanic and Atmospheric Administration, che mostra fin dove sono arrivate le onde causate dal terremoto. La prima riguarda solamente l’Oceano Indiano, la seconda mostra l’intero mondo.
Una storia a lieto fine
Nei giorni dello tsunami, migliaia di persone sono state date prima per disperse e poi, col passare del tempo e con l’arrivo dei soccorritori, per morte. Ma qualche storia incredibile c’è, come quella di Raudhatul Jannah, bambina di 4 anni nei giorni dello tsunami, ritrovata dalla sua famiglia nell’estate del 2014, grazie a un partente che l’ha riconosciuta per caso in strada. Dopo dieci anni passati con dei genitori adottivi, Jannah è tornata dalla sua famiglia. La madre è così certa che la ragazza sia sua figlia che si è detta disposta a fare un test del DNA per provarlo. «È un miracolo di dio», ha detto ai giornali.