L’effetto Snowden

L’effetto Snowden

Nei giorni e nei mesi successivi alle rivelazioni di Edward Snowden riguardo ai programmi di sorveglianza di massa del governo statunitense e britannico si è molto discusso dell’impatto di queste rivelazioni sulla vita dei normali cittadini. Cosa possono fare le persone normali contro l’NSA? Come possono proteggersi? Ci proveranno o si disinteresseranno? Un sondaggio del Centre for International Governance Innovation, effettuato su 23.376 utenti internet di 24 Paesi, tra cui Italia, Germania, Cina, Stati Uniti, Inghilterra, ci dice cosa è successo davvero nell’ultimo anno.

Innanzitutto, il 64% degli utenti dice di essere più preoccupato per la propria privacy di quanto non fosse l’anno scorso. Il 60% ha almeno sentito parlare di Edward Snowden e, all’interno di questo 60%, il 39% ha anche iniziato a prendere precauzioni per proteggere la propria sicurezza online in seguito alle rivelazioni dell’ex informatico NSA. Secondo i calcoli del CIGI, questo 39% corrisponde a 750 milioni di persone che hanno cambiato le proprie abitudini per via delle informazioni fatte trapelare da Snowden. All’interno di questo gruppo, un ulteriore 43% specifica di aver iniziato a cambiare le proprie password più spesso e di fare di più per tenere al sicuro i propri dati, scegliendo accuratamente quali servizi online e quelli applicazioni usare.

Analizzando il sondaggio del Centre for International Governance Innovation l’esperto di sicurezza informatica Bruce Schneier scrive sul suo blog che: «è probabile che le contromisure prese dalla maggior parte di queste persone non facciano nessun differenza contro le abilità di sorveglianza della NSA, e probabilmente nemmeno contro altri strumenti di sorveglianza. Ed è anche probabile che alcune di queste persone non abbiano davvero fatto nulla, limitandosi a sperare di aver fatto qualcosa o di sperare di poter fare qualcosa. Ma è assolutamente straordinario che 750 milioni di persone siano preoccupate abbastanza dalla loro privacy online da dire a un sondaggio che hanno fatto qualcosa a proposito».

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