Dal Cdm esce la concorrenza sui farmaci

Dal Cdm esce la concorrenza sui farmaci

Fuori le norme di liberalizzazione su farmaci, porti, taxi e noleggio con conducenti. Dentro i pacchetti relativi a banche, assicurazioni, notai, avvocati, energia. È questa la sintesi del Ddl Concorrenza presentato il 20 febbraio dal governo al termine del Consiglio dei ministri. Le altre norme del Cdm hanno riguardato gli ultimi decreti attuativi del Jobs Act. Sono invece rimasti fuori i decreti legislativi sono relativi a catasto, fatturazione elettronica e internazionalizzazione delle imprese, per l’impegno del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan all’Eurogruppo. 

Lo stop delle tre liberalizzazioni era stato voluto fortemente da Ncd, oltre che dalle associazioni di categoria, Federfarma e Assoporti in testa. 

Quanto ai farmaci, non è più prevista la possibilità di vendere quelli di fascia C con ricetta anche nelle parafarmacie e nei corner della grande distribuzione organizzata. A darne l’annuncio su Twitter era stato durante il Cdm lo staff del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Quanto ai porti, le norme sono saltate su richiesta del ministro delle infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi. Lo si legge in una nota del Ministero, dove si precisa che della materia si occuperà la riforma della portualità. La norme erano relative ai servizi tecnico-nautici, alle concessioni e la loro durata in ambito portuale e al conflitto di interessi delle Autorità portuali in relazione alla partecipazione in società. Contro la riforma si erano schierate sia le autorità portuali sia i sindacati, che avevano indetto uno sciopero per il 6 marzo. Pasqualino Monti, presidente di Assoporti ha parlato di «una importante vittoria per l’intero cluster marittimo, per i porti, gli operatori privati e per i lavoratori del settore che si sono compattati fornendo al ministro Lupi, che si è battuto con decisione, gli strumenti e la forza indispensabili».

Vittoria anche per i tassisti, per l’uscita dal Ddl Concorrenza delle norme che prevedevano “l’eliminazione delle distorsioni concorrenziali per gli autoservizi di trasporto pubblico non di linea”. Per i tassisti sono misure che avrebbero favorito gli operatori come Uber e gli Ncc. Nei giorni scorsi ci sono state proteste con forti disagi al traffico e la minaccia di nuove manifestazioni durante l’Expo di Milano. 

Nel Cdm sono però rimaste una serie di misure di liberalizzazione su assicurazioni, banche, notai, avvocati, energia, comunicazione. 

Questi, in sintesi, i contenuti del provvedimento (dal comunicato stampa del sito del governo).

Assicurazioni. Viene previsto l’obbligo di sconti significativi nel campo della RC Auto se l’automobilista accetta clausole finalizzate al contenimento dei costi o al contrasto delle frodi come l’installazione della scatola nera e di rilevatori del tasso alcolemico, ispezioni preventive dei veicoli e il risarcimento presso officine convenzionate. Altre norme riguardano l’obbligo di indicare i testimoni, in caso di incidenti con soli danni alle cose, non oltre il momento della denuncia, la possibilità di recesso dalle polizze accessorie allo scadere della polizza principale, il conferimento all’IVASS dei poteri di controllo e monitoraggio sull’attuazione delle nuove norme.

Fondi pensione. Viene prevista la piena facoltà di portabilità per i lavoratori dei propri contributi pensionistici, eliminando la possibilità per i contratti di lavoro nazionali di inserire vincoli e condizioni anche in relazione alla quota di spettanza del datore di lavoro. Viene rimosso anche il vincolo, per il fondo di trovare sottoscrittori solo all’interno della categoria professionale di riferimento.

Comunicazioni. Per favorire la mobilità della domanda nei mercati della pay-tv, della telefonia fissa e mobile e di Internet, vengono semplificate le procedure di identificazione dei clienti per la migrazione e viene prevista la trasparenza sulle penali in caso di recesso anticipato dal contratto. L’entità della penale, inoltre, dovrà essere legata ai costi effettivamente sostenuti dall’operatore in caso di promozioni.

Poste. Per allargare ulteriormente la concorrenza viene eliminata la riserva di Poste Italiane sulla spedizione degli atti giudiziari e delle notifiche di sanzione da parte della Pubblica amministrazione.

Energia elettrica, gas e carburanti. Allo scopo di superare le residue regolamentazioni di prezzo, viene previsto: a) per il gas naturale, la graduale eliminazione della “tutela” a decorrere dal 2018 nel mercato domestico (prezzi fissati dall’Autorità per l’Energia per i consumatori che non hanno scelto un fornitore sul libero mercato); b) per l’energia elettrica la graduale restrizione dell’attuale perimetro di tutela (pmi e famiglie che non hanno scelto un fornitore sul mercato), sempre a decorrere dal 2018. c) per i carburanti si vieta l’introduzione, in particolare da parte delle Regioni, di norme discriminatori ad esempio a carico dei nuovi entranti.

Banche. Per garantire la piena mobilità della domanda vengono previste norme come: i costi delle chiamate per l’assistenza ai clienti non potranno superare le tariffe per l’ordinaria chiamata urbana; saranno introdotti strumenti di comparabilità delle offerte di servizi; un apposito sito Internet dovrà garantire la trasparenza nella vendita di polizze assicurative accessorie ai contratti di finanziamento e ai mutui.

Avvocati. Il disegno di legge elimina il vincolo di appartenenza ad una sola associazione professionale, introduce l’obbligo di presentare un preventivo (oggi solo su richiesta dell’assistito) e consente le società multiprofessionali e l’ingresso di soci di capitali.

Notai. Il provvedimento elimina il divieto di pubblicità, allarga il bacino di competenza (dal distretto di Corte d’appello a tutto il territorio regionale) ed elimina il reddito minimo di 50 mila euro. Vengono ridotti gli atti per i quali è richiesta l’autentica notarile e si individuano i casi nei quali questa può essere concessa anche da altri soggetti come avvocati e commercialisti. In questo modo sarà consentito anche ad altri professionisti di redigere atti per transazioni immobiliari di modesta entità e relative ad unità immobiliari non ad uso abitativo; si eliminerà l’obbligo di atto notarile per la costituzione di società a responsabilità limitata con capitale fino a 20 mila euro; si estenderanno gli atti per i quali il passaggio notarile potrà essere sostituito dalla sottoscrizione digitale.

Ingegneri. Le società di ingegneri potranno assumere commesse da privati superando una disciplina oscura e anacronistica risalente agli anni ’40.

Farmacie. Viene eliminato il limite di titolarità di 4 licenze in capo ad un unico soggetto e viene consentito l’ingresso di soci di capitale.

Il testo del Ddl concorrenza: