Non tutti conoscono l’effetto McCollough. In rete girano molti esperimenti, sotto forma di gioco, che lo mettono in pratica. Si tratta di fissare una serie di linee nere e bianche, orizzontali e verticali, che creano un particolare fastidio alla vista. Se fissati a lungo (almeno 15 minuti) si altererà la visione dei bianchi e dei neri– nei casi peggiori, almeno fino a tre mesi. Questo è uno degli esempi più chiari:
Meglio non esagerare con l’esposizione. Ci sono anche casi più evidenti e rapidi, ad esempio questo. È lampante:
Si è scritto molto sull’effetto McCollough, ma si è capito poco. Sono state avanzate teorie di ogni genere: neuronali e psicologiche, ma non si è raggiunto un risultato definitio. Il nome deriva dalla scienziata americana Celeste McCollough – e questo è certo – la prima ad averlo individuato.
Qui, in ogni caso, c’è una spiegazione abbastanza chiara. È in inglese, ma si capisce bene: