La canzone per promuovere il trattato Usa-Ue

La canzone per promuovere il trattato Usa-Ue

Eliminare (o ridurre) i dazi doganali tra Usa ed Europa, rendere più semplice il trasporto delle merci e la loro classificazione, arrivare a una definizione degli standard unica, il tutto per favorire il commercio tra i due continenti. È il TTIP, l’accordo tra Stati Uniti e Stati europei per le nuove norme per il commercio, in corso di negoziazione dal 2013. La sigla sta per Transatlantic Trade and Investment Agreement. Secondo le previsioni, sarà la più grande area di libero scambio del mondo (si calcola che Usa+EU= metà del Pil mondiale, per cui siamo messi bene). E potrebbe anche essere esteso anche ad altre aree.

Si tratterebbe, se arrivasse in porto, di un accordo storico. Con ricadute, però, anche negative. In generale, le critiche più dure sono arrivate da parte di economisti come Joseph Stiglitz, che evidenzia le conseguenze nei confronti dei consumatori. Altri, soprattutto i produttori, hanno lamentato l’abbassamento degli standard di qualità nelle procedure di controllo delle merci, in particolare nel settore agroalimentare. Infine, ci saranno polemiche anche per quanto riguarda i salari: i lavoratori americani ricevono uno stipendio più basso e un’azienda potrà decidere di portare i livelli Usa anche in Europa.

C’è, comunque, chi gioisce per la nascita del partnerariato. E lo fa cantando. Non è un caso che si tratti degli Spizzwinks, cioè un gruppo a cappella formato da studenti di Yale. Insomma, sono americani, molto ricchi e quasi tutti loro – c’è da pensare – beneficeranno degli effetti del TTIP, se mai andrà in porto. Anche se la canzone dice poco, in realtà, è molto ottimista. Si aumenteranno gli export, ci saranno transazioni più facili, dazi eliminati. Vi piace l’idea? Ecco la canzone:

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