La frode fiscale è un brutto reato, ma non per tutti…

La frode fiscale è un brutto reato, ma non per tutti...

Come la pensano gli italiani lo si può comprendere anche dalle lettere ai giornali. C’è un sito, in Italia, che, quotidianamente, pubblica le lettere più interessanti, www.carodirettore.eu, nato per iniziativa dell’Azienda di soggiorno e turismo di Bolzano. Linkiesta ne propone qualcuna, rimandando al sito i lettori che vorranno avere un panorama ancora più vasto di ciò che gli italiani scrivono ai giornali, quotidiani e periodici.

Gran brutto reato la frode fiscale, eppure…

La frode fiscale è brutto reato; evadere il fisco non denunciando guadagni è meno grave che fabbricare fatture per aumentare le spese deducibili, per l’appunto una frode. È un’azione premeditata, mentre sull’evasione semplice si può anche mentire facendola passare per dimenticanza. Se il condannato ha una certa età, non può essere detenuto per questo reato: il riguardo è condivisibile. Ne deriva la commutazione del carcere in arresti domiciliari, ma questi possono essere sostituiti da un periodo di servizio sociale di pari durata: si vede che starsene a casa è più faticoso di un servizio sociale, ma così è, anche se non ci pare. Quando poi viene concessa un’abbreviazione della pena — per esempio 45 giorni — ciò dipende da una richiesta dell’interessato e dalla sua buona condotta nel servizio. Per esempio: se l’interessato ha parlato di «magistratura irresponsabile», la buona condotta viene riconosciuta perché poi si è scusato. Insomma, siamo al tanto rumore per nulla. La Chiesa cattolica fa meglio: una confessione e una penitenza entrambi segrete, come il pentimento. Il bene dell’anima, almeno.

Tomaso Del Bosco, Milano, Repubblica

Al mio bambino mai nato

Dopo un anno mi ritrovo al punto di partenza come se mi fossi frantumata in quei mille pezzettini che faticosamente avevo rimesso insieme e nonostante la realtà dovrebbe portarmi a pensare al percorso medico che posso affrontare, al fatto che fortunatamente anche questa volta è successo in una fase relativamente precoce che non ha comportato sofferenze per il minuscolo esserino che portavo in grembo e che permetterà a me un recupero fisico più rapido, l’irrazionalità è l’unico mio lato a essere rimasto integro. Scrivo al bambino che ho desiderato perché avevo scelto di parlarti prima ancora che tu potessi sentirmi, di cantarti delle canzoni prima ancora di poterti cullare, perché il regalo della tua esistenza era il più bello che la vita poteva riservarmi e la felicità mi aveva portato a sentire un legame fortissimo con te e a provare per te un bene infinito. Ti ho immaginato con lo stesso sguardo profondo e gentile di tuo padre. Ho immaginato di consolarti e farti coraggio di fronte alle difficoltà che la vita ti avrebbe riservato. Ti ho protetto tanto, sono stata attenta alla mia incolumità, a ciò che mangiavo, ho messo il lavoro da parte quando la stanchezza era troppa, perché tutte le mie energie fossero destante a te. Ti ho sognato tanto in queste notti. Ho sognato me con il pancione, la tua festa di compleanno, ti ho vestito di tutti i colori, ti ho tenuto per mano, stretto a me, abbracciato, ricoperto di baci. Ti abbiamo amato tanto e la tua presenza ci ha cambiati. Non saremo mai più quelli di prima e domani saremo diversi ancora. Tu lasci in noi il desiderio e il sogno, quello lo conserveremo per sempre e sarà quello a darci la forza di cercarti ancora fino a quando ci guarderemo tutti e tre negli occhi. Dedicata a mio marito, a tutti i genitori di bambini mai nati e ai loro sogni.

Vittoria D’Atena, vittoriadatena@yahoo.com, Repubblica

Non troppo segreto il voto per Mattarella

Nello spoglio dei voti per l’elezione del presidente della Repubblica, i nomi erano indicati, ad esempio, come Sergio Mattarella, S. Mattarella, Mattarella Sergio, ecc. e così venivano lette le schede dal presidente della Camera. Questo ha permesso ai partiti di verificare se i loro rappresentanti si sono attenuti alle indicazioni dei capigruppo. A mio parere si tratta di una violazione della segretezza del voto. Basterebbe modificare il regolamento, in modo che venga letto ad alta voce soltanto il nominativo del candidato votato, almeno in tutti i casi in cui la scelta non sia equivocabile.

Alberto Angelucci, info@lospecchiodellacitta.it, Corriere

Ci sono anche i pedoni pirati

Pensavo che ci fossero solo automobilisti pirati. Purtroppo ho scoperto che esistono anche pedoni pirati. Mercoledì 28 gennaio, verso le ore 9, mia moglie è stata investita e buttata a terra da una ragazza di corsa mentre usciva dalla stazione di Torino Porta Nuova. L’autrice dello scontro si è dileguata velocemente. Tre radiografie hanno poi riscontrato a mia moglie la frattura della rotula destra. Il giorno dopo i medici le hanno ingessato la gamba: non potrà muoverla per 21 giorni. A questo si aggiunge una tumefazione alla mano sinistra, al labbro superiore e al ginocchio sinistro. Il referto l’ha giudicata: «guaribile in 30 giorni». Mia moglie oltre a deambulare con stampelle, dovrà assentarsi dal lavoro, assumere medicine, e avrà bisogno di assistenza nel periodo in cui la gamba rimarrà ingessata. Speriamo ardentemente, che attraverso “Specchio dei tempi”, giunga alla persona che ha causato il danno il nostro “ringraziamento”. Sul momento non è stato possibile: la ragazza, civilmente, è fuggita senza prestare soccorso. 

F.T., La Stampa

Mattarella? Un infiltrato nella Dc

Mattarella è talmente pulito che nella Dc più che un iscritto pensava fosse un infiltrato.

Claudio Cadei, Italia Oggi

Eccesso di pubblico impiego

Il problema non sono i vigili urbani che a Capodanno erano assenti, ma quelli che durante l’anno non servono…

Luciano Dissegna, Romano d’Ezzelino (Vi), Avvenire