«Noi siciliani, figli di un binario minore»

«Noi siciliani, figli di un binario minore»

Come la pensano gli italiani lo si può comprendere anche dalle lettere ai giornali. C’è un sito, in Italia, che, quotidianamente, pubblica le lettere più interessanti, www.carodirettore.eu, nato per iniziativa dell’Azienda di soggiorno e turismo di Bolzano. Linkiesta ne propone qualcuna, rimandando al sito i lettori che vorranno avere un panorama ancora più vasto di ciò che gli italiani scrivono ai giornali, quotidiani e periodici.

Religioni d’amore che poi bruciano i condannati

È la prima volta che scrivo a un giornale, ma non posso farne a meno vista la giusta enfasi verso l’orribile morte del povero pilota giordano. Vorrei però ricordare che tra pochi giorni (17 febbraio) ricorre un altro simile orrore: il rogo che avvolse Giordano Bruno, una mente straordinaria. E un simile rogo avvolse trecento anni prima il poeta Cecco d’Ascoli, e poi Girolamo Savonarola. Quest’ultimo non era quel mostro che spesso viene proposto. Esiste un bellissimo romanzo di George Eliot, Romola, per scrivere il quale la grande scrittrice (il suo vero nome era Mary Anne Evans) si trasferì a Firenze e poté così regalarci una profonda descrizione di quel grande frate. Ho in orrore queste religioni d’amore, quali che esse siano, che possono fare un tale scempio dell’individuo, spesso solo per le sue idee, talora persino grandiose. Goethe aveva in orrore l’ignoranza attiva, che è proprio quella che contraddistingue questi carnefici, siano essi il boia inglese vestito di nero o il cardinale Bellarmino, fatto santo.

Ernesto Hofmann, ernesto-hofmann@mac.com, La Repubblica, 5 febbraio

Noi siciliani, figli di un binario minore

Inaccettabile la cancellazione di fatto della “continuità territoriale” (diritto costituzionale) prevista da ministero dei Trasporti e Ferrovie dello Stato. Alludo allo smantellamento del servizio di traghettamento ferroviario fra Calabria e Sicilia. Dei cinque treni superstiti che facevano la spola tra il “continente” e l’isola, da giugno ne rimarranno due: i notturni. I diurni cancellati. E hai voglia a giustificare l’ingiustificabile, quando obblighi le persone a dover scendere a Messina e Villa San Giovanni per attraversare, armi e bagagli, a piedi, in strutture inidonee. Il ministero dei Trasporti ha deciso di non finanziare i 48 milioni di euro previsti per il cosiddetto servizio universale di trasporto, e le Fs hanno colto la palla al balzo per eliminarlo. In Sicilia ci sentiamo figli di un binario minore. Basta a un’Italia a due velocità, a un sistema che taglia nelle zone più povere ed investe in quelle più ricche.

Massimo Puleo, puleoing@gmail.com, La Repubblica, 5 febbraio

Quella mini patrimoniale che colpisce i piccoli risparmiatori

Nel rendiconto che le banche fanno avere ai clienti a fine anno si può vedere, qualora ci si fosse dimenticati, qual è il peso reale dell’imposta di bollo del 2 per mille (governo Monti) applicata sui depositi bancari, cioè sul patrimonio su cui i cittadini già hanno pagato le tasse. Il 2 per mille si applica in misura fissa, senza alcuna progressività, sia ai piccoli depositi che a quelli grandissimi. A questo si aggiunga l’aumento di 4 punti dell’Iva detratti dagli interessi, ormai minimi, che le banche corrispondono sui depositi, più spese ordinarie o balzelli e ci si accorge che aver depositato il risparmio in banca significa iniziare a perderlo. La chiamano piccola patrimoniale perché colpisce i piccoli risparmiatori. I grandi patrimoni in genere sono al sicuro all’estero.

Dino Baraldo, dbaraldo@libero.it, La Repubblica, 5 febbraio

Ma nel pubblico il capoufficio non controlla i dipendenti?

Sempre più spesso ci sono interventi da parte di polizia, carabinieri e Guardia di finanza, negli uffici pubblici per controllare che i dipendenti siano al lavoro effettivamente. Ma i responsabili di quegli uffici che fanno? Non spetta a loro controllare le presenze dei sottoposti? In tutti i Paesi europei è prassi normale: le forze dell’ordine hanno altri compiti da svolgere.

Emidio Colonnella, Monaco di Baviera, Corriere della Sera, 5 febbraio

Pensioni di reversibilità in base agli anni di matrimonio

A quando una legge che rapporti la pensione di reversibilità agli effettivi anni di matrimonio? Questo per interrompere la speculazione che tutte queste giovanissime badanti fanno sposando persone di una certa età.

Cesare Carli, cesarecarli1936@ libero.it, Corriere della Sera, 5 febbraio

La casta togata cancella il diritto di critica

Mi dolgo della mia ignoranza, unico e solo somarello agnostico iscritto all’Ordine dei giornalisti. A causa della mia militante sconoscenza, mi meraviglio quando lo sconto di pena per buona condotta viene concesso per non aver più esercitato il diritto di critica verso l’operato della santissima casta togata. Conformismo ed autocensura come doveri civici maomettani (altro che “Ie suis Charlie Hebdo”) sono, dunque, il versetto fondante la religione corporativa italiana.

Giancarlo Lehner, Il Giornale, 5 febbraio