Inquilini morosi? A mediare ci pensa il Comune

Inquilini morosi? A mediare ci pensa il Comune

Alloggi sfitti, sgomberi, sfratti, occupazioni abusive. L’emergenza abitativa sembra una ferita che non ne vuole sapere di rimarginarsi per il Comune di Milano. Da un lato le numerose proteste — pronte a riesplodere in qualsiasi momento — dei principali quartieri popolari della città, dove in molti negli ultimi tempi si sono riversati in strada per difendere il loro “diritto alla casa”. Dall’altro la lotta alle occupazioni abusive e il piano di sgomberi che da novembre scorso in poi è stato avviato di concerto con la Regione Lombardia.

In mezzo un’altra emergenza, quella degli sfratti per la cosiddetta “morosità incolpevole”, condizione in cui versa chi non paga l’affitto per mancanza di mezzi. I numeri sono in continua crescita e, secondo la Prefettura, si viaggia ad una velocità di duemila richieste di sfratto ogni mese, considerando che a Milano dei 20mila sfratti cittadini, ogni anno, 15mila sono causati proprio dalla “morosità incolpevole”.

La vera novità sta nel fatto che stavolta il compito delle istituzioni sarà quello di intervenire negli affitti privati, facendo da mediatore tra inquilini e proprietari

Per questo motivo a Palazzo Marino hanno deciso di realizzare l’Agenzia Sociale per la Locazione, uno strumento per favorire l’incontro tra la domanda, cioè i cittadini con un’esigenza abitativa effettiva, e l’offerta, ovvero i proprietari delle abitazioni. Il 26 marzo è stata firmata la convenzione tra il Comune e la Fondazione Welfare Ambrosiano, che si occuperà della gestione dell’Agenzia.

La vera novità sta nel fatto che stavolta il compito delle istituzioni sarà quello di intervenire sugli affitti privati, facendo da mediatore tra inquilini e proprietari, con lo scopo di trovare un punto di incontro tra le parti che riesca ad evitare sfratti e renda sostenibile l’affitto per gli inquilini. Incoraggiando oltretutto la realizzazione di contratti a canone concordato.

Il progetto prende vita nel febbraio del 2014 e si inserisce in un quadro economico-sociale estremamente delicato, che ha avuto ricadute negative sui redditi delle famiglie non più in grado di sostenere i canoni di locazione, a tal punto da ricorrere a situazioni di morosità e conseguente sfratto. Il progetto si rivolge ai nuclei familiari impossibilitati a sostenere i costi di locazione richiesti dal mercato ma al tempo stesso con una disponibilità economica incompatibile con i requisiti di accesso all’Edilizia Residenziale pubblica.

Come si legge nel documento pubblicato di seguito, i principali obiettivi dell’Agenzia riguardano l’accrescere dell’offerta complessiva di alloggi in locazione temporanea e permanente a canoni calmierati, incentivare la partecipazione del soggetto privato tramite l’offerta di un percorso agevolato e garantito, favorire la mobilità nel settore della locazione attraverso percorsi di accompagnamento rivolti agli assegnatari.

«Si tratta di una importante innovazione da parte del Comune di Milano — ha sostenuto l’assessore alla Casa Daniela Benelli — nell’ambito delle politiche abitative, uno strumento messo a disposizione di chi si trova in difficoltà. Offriremo un servizio di alta qualità connettendo la domanda e l’offerta di alloggi a canoni calmierati, in pariticolar modo nei confronti di quelle categorie colpite dalla crisi economica come i giovani le donne e gli over 50».

Affinché l’incontro tra domanda e offerta vada a buon fine, l’Agenzia avrà a disposizione diversi strumenti finanziari a tutela sia dell’inquilino che dell’affittuario: fondo salvasfratti, il proprietario che ritira lo sfratto e sottoscrive un canone concordato verrà risarcito delle morosità pregresse fino ad 8mila euro; il fondo di garanzia che tutela il proprietario da eventuali inadempienze dell’inquilino; il microcredito, rivolto solo agli inquilini per affrontare le spese di contratto, del trasloco o la temporanea morosità.

L’Agenzia sociale per la Locazione avrà sede a Quarto Oggiaro all’interno di Villa Scheibler, con sportelli aperti al pubblico e con personale che valuterà caso per caso le esigenze dei richiedenti. Per quanto riguarda le risorse l’Agenzia ha a disposizione una cifra pari a 6.712.000 euro provenienti da Regione Lombardia, Comune e Governo.

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