La famiglia della sirenetta abbandonata sotto il mare

La famiglia della sirenetta abbandonata sotto il mare

Sembra che ai danesi piacciano molto le storie di sirene. Tutti conoscono quella della sirenetta, scritta da Hans Christian Andersen e poi trasposta in un cartone animato da Walt Disney, che ha ispirato anche la statua all’ingresso del porto di Copenhagen, realizzata nel 1913 dallo scultore Edward Eriksen (che usò, come modella, la moglie Eline). Quella che si vede ora guardare il mare è una copia più recente che ha sostituito la prima, colpita troppe volte da atti di vandalismo (sporcata da getti di vernice, testa tagliata più volte, braccia rotte).

Pochi sanno che esiste un’altra statua – o meglio, un gruppo di statue – ispirato a una ballata tradizionale danese, Agnete og Havmanden, che racconta la storia di Agnete. Una donna che che abbandona la famiglia per andare in mare e vivere con un sireno (forse si dovrebbe dire tritone?). I due si sposano e hanno sette piccoli sirenetti. Tutto va per il meglio fino a quando, vinta dalla nostalgia la donna decide di ritornare in superficie. Abbandona la sua nuova famiglia e torna sulla terra. La storia d’amore finisce qui. Sembra il ritratto di una donna volubile, quantomeno, ma non la si può biasimare se, in fondo al mar, si annoiava.

Immagine tratta da Flickr, di ϟ†Σ

Come quella di Ariel anche quella di Agnete è stata immortalata, non in un film della Disney, ma in una scultura (subacquea), vicino al ponte di Hojbro, in fondo al canale Frederiksholm. Sono ritratti il marito di Agnete e i sette figli, abbandonati nel mare, che guardano verso l’alto e attendono – poveri – il ritorno della madre. Una scena struggente fissata per sempre nel bronzo da Suste Bonnen nel 1992. Sfugge anche a molti turisti, spesso distratti e – è il caso di dirlo –superficiali.

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