L’ex grillina va con Scelta Civica: «Arriveranno altri»

L’ex grillina va con Scelta Civica: «Arriveranno altri»

«Oggi per la prima volta Scelta Civica acquisisce un deputato, non lo perde. E già questa è una notizia…». Scherzando con i cronisti, il deputato Mariano Rabino saluta con ironia la novità. Intanto l’ex grillina Paola Pinna, folgorata sulla via del centrismo, lascia il gruppo misto e annuncia il suo passaggio nel partito che fu di Mario Monti. 

I vertici di Scelta Civica si incontrano a Montecitorio per dare il benvenuto ufficiale alla nuova esponente. Il più entusiasta è il segretario nazionale Enrico Zanetti. «Questa adesione segna la ripartenza del nostro partito» assicura. Poi si fa scappare un’indiscrezione. «Ma siamo solo all’inizio, altri potrebbero presto arrivare». Tra i presenti si racconta che a Palazzo Madama siano già state avviate le trattative per aggregare qualche altro parlamentare. Nel frattempo a Montecitorio, dopo diverse defezioni, il gruppo torna a crescere. Da ventitré a ventiquattro deputati.

Inevitabilmente la decisione di Paola Pinna finisce al centro delle polemiche. Su facebook gli insulti alla deputata non si contano. Tra gli elettori del Movimento Cinque Stelle c’è chi parla apertamente di tradimento. Reazione attesa, nonostante sia utile ricordare che non è stata la parlamentare sarda a lasciare il gruppo pentastellato. Ne è stata espulsa lo scorso novembre, ufficialmente per la mancata rendicontazione della propria indennità. Oggi la diretta interessata non sembra dar peso alle reazioni degli attivisti grillini. «Io sono la stessa persona che è entrata nel M5S, non cambio certo idee e principi. Anzi, ritengo che il passaggio con Scelta Civica sia un’opportunità per realizzare gli annunci fatti in campagna elettorale. E se questo significa passare da un gruppo di opposizione che ha deciso di rimanere all’opposizione a un gruppo di maggioranza… ».

Dai Cinque Stelle a Scelta Civica il passo è breve. Già alcune settimane fa Paola Pinna era stata avvistata durante il congresso di Sc che aveva nominato Zanetti segretario nazionale. «Sono qui per vedere come è fatto un congresso» aveva risposto in polemica con gli ex colleghi grillini. Dopo alcune indiscrezioni, oggi il passaggio diventa ufficiale. «La decisione di aderire al nostro partito – racconta Zanetti – è maturata dopo un lungo confronto assieme e un’approfondita analisi dei nostri punti programmatici». Insomma, nessuna acquisizione a scatola chiusa. «È un’adesione che ha un significato politico – assicura – nessuno ha intenzione di fare mere operazioni di algebra politica».

Del resto Scelta Civica e Cinque Stelle non sono poi realtà così lontane. Ne è convinto proprio il segretario Zanetti. I punti in comune tra ex montiani e grillini? Alle elezioni del 2013 sono stati gli unici movimenti di vero rinnovamento. Entrambi impegnati su lotta ai privilegi, trasparenza, etica. Le differenze, così racconta il segretario, sono emerse in Parlamento. Dove Scelta Civica «è diventata un luogo per fare politica in modo puntuale con persone preparate e coerenti». Per dirla con le parole del capogruppo Andrea Mazziotti, «un partito che ha la tendenza a elaborare progetti politici, non solo polemiche quotidiane». Senza considerare la recente mutazione. Dopo un anno e mezzo di vita parlamentare Scelta Civica «si è tolta il loden», è diventata «effervescente». Dice proprio così Zanetti. Pur consapevole della «responsabilità di un ruolo di governo, vuole mantenere il tasso di combattività ed etica come elemento qualificante».  Anche per questo l’adesione di Paola Pinna non deve sorprendere. È stato «un passaggio naturale» spiega Zanetti. 

Un po’ imbarazzata da tanta attenzione, la nuova esponente di Scelta Civica annuncia i futuri impegni politici. La decisione di aderire a Sc nasce proprio da questa convinzione: «Siamo in un gruppo piccolo, qui posso portare avanti le mie battaglie, anche regionali». Si parte dalla continuità territoriale con la Sardegna: «Il sottosegretario Zanetti mi ha garantito attenzione già dalla prossima legge di Stabilità». Senza dimenticare le misure a difesa della lingua sarda e del territorio della Maddalena dopo il mancato G8. 

Intanto si accende la polemica con il Movimento Cinque Stelle. Durante l’incontro a Montecitorio Paola Pinna si lascia andare a un’indiscrezione destinata a far discutere. A chi le chiede se proseguirà anche in Scelta Civica la sua battaglia per l’abolizione di Equitalia, la deputata rivela: «Io non ho mai firmato per quella proposta di legge». Insomma, sui ddl dei Cinque Stelle «le firme dei parlamentari vengono messe in modo forzoso». Su quei documenti che «fanno parte del programma elettorale 5 Stelle ci sono delle sigle, ma io ho controllato: in diverse occasioni non si trattava della mia firma». 

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