«Per un notaio 5 minuti di lavoro valgono 800 euro»

«Per un notaio 5 minuti di lavoro valgono 800 euro»

Come la pensano gli italiani lo si può comprendere anche dalle lettere ai giornali. C’è un sito, in Italia, che, quotidianamente, pubblica le lettere più interessanti, www.carodirettore.eu, nato per iniziativa dell’Azienda di soggiorno e turismo di Bolzano. Linkiesta ne propone qualcuna, rimandando al sito i lettori che vorranno avere un panorama ancora più vasto di ciò che gli italiani scrivono ai giornali, quotidiani e periodici.

La Repubblica, 4 marzo

Il mondo si cambia cominciando dal nostro vicino

Gandhi diceva «sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo». E se cominciassimo, senza grandi proclami, da quello più vicino? I condomini sono dei cosmi in miniatura, si potrebbe vivere al loro interno senza mai uscire e provare comunque tutte le emozioni del mondo e tutte le sue miserabili disperazioni. La notte scorsa la vecchia signora che vive sotto di me ha pianto così forte da svegliarmi. Non capita così spesso, ma ieri sera ho sentito quella compassione che proviamo anche per gli sconosciuti quando il loro strazio è così vero e profondo. La signora che vive sotto di me è cieca e vive nel terrore del mondo. La signora che vive sotto di me esce poco e quando lo fa si muove aggrappata al signore indiano che le fa da badante e che quando lei strepita, disperato, nel cuore della notte si affaccia alla finestra, accende una sigaretta fumando ricordi e pensieri, tornando a Bangalore, ai colori e profumi di spezie. La signora che vive sotto di me tutte le volte che mi sveglia con le sue lacrime che sembrano pietre lanciate sul soffitto mi strattona la mente, ricordandomi che non c’è garanzia per la felicità. Può venire e lasciarti in ogni momento. Ma se lo strazio è condiviso magari pesa meno.

Giulia Livi, [email protected]

Il servizio pubblico delle paritarie c’è quando manca lo Stato

Per difendere la norma con la quale si vorrebbero prevedere cospicui sgravi fiscali in favore delle famiglie che mandano i propri figli alle scuole paritarie, viene accampato l’argomento che queste scuole svolgono un servizio pubblico. In effetti in moltissime realtà, e soprattutto nella scuola dell’infanzia, il privato prospera perché il pubblico è assente o insufficiente o inadeguato. Così molte famiglie sono costrette a mandare i propri figli alle scuole private. Il fatto che le scuole private svolgano, come si sente dire, «un servizio pubblico » non è quindi un merito di tali scuole, ma un demerito dello Stato, che non fa quello che dovrebbe, secondo Costituzione, fare. Per prima cosa bisognerebbe che lo Stato si mettesse in regola, invece di continuare premiare chi guadagna sulle inerzie della macchina pubblica.

Alessandra Di Ricco, Trento

Ma Salvini ci va al Parlamento europeo?

Ho ottantasei anni e trascorro le mie giornate guardando la televisione. Mi interesso ancora di politica e ogni giorno, ed in qualsiasi programma, mi trovo a dover ascoltare l’onorevole Matteo Salvini che ripete di continuo sempre le stesse cose. Essendo deputato europeo mi chiedo quanto tempo dedica a questo impegno per il quale è stato eletto e se percepisce il compenso. Nel suo ultimo comizio ha parlato anche dei “parassiti” e dei vitalizi.

Carla Ferro, Sampierdarena (Ge)

ItaliaOggi 4 marzo

Il consiglio dei ministri è convocato alla va-la-và

Seguendo queste cose per lavoro, noto una certa differenza, diciamo così organizzativa, tra il governo Renzi e quelli che lo hanno immediatamente preceduto, in specie l’esecutivo Monti. Ricordo che Monti convocava per tempo il consiglio dei ministri, in orari generalmente antimeridiani, comunicando in modo puntuale quali provvedimenti sarebbero stati adottati e facendo seguire ala riunione comunicati stampa suddivisi per punti e molto precisi. Con Renzi invece le convocazioni avvengono “ad horas”, in genere nel tardo pomeriggio, e non si sa mai che cosa precisamente tratterà il consiglio dei ministri perché il “segue ordine del giorno” nella convocazione non viene svelato se non qualche minuto prima dell’inizio della riunione, che peraltro si svolge quasi sempre con un certo ritardo rispetto all’orario previsto. Probabilmente uno come Monti aveva e ha molto da imparare politicamente da Renzi. Ma il premier forse dovrebbe recuperare un po’ di senso dell’ordine ispirandosi al governo dei professori: se tenesse un approccio così spettinato a un esame in Bocconi sarebbe con tutta probabilità rimandato alla sessione successiva.

Romano Tulli

La Stampa 4 marzo

Comunione dei beni a costo zero e per la separazione 800 euro

Quando mi sono sposato siamo andati in Comune e abbiamo scelto la comunione dei beni. Ora per motivi nostri e in pieno accordo abbiamo scelto la divisione dei beni. Visto che per la comunione dei beni eravamo andati in Comune pensavo che per la divisione fosse altrettanto. In Comune ahimè mi hanno detto che dovevamo rivolgerci a un notaio. Il notaio ci ha fatto firmare una dichiarazione di tre righe, cinque minuti di lavoro, parcella 800 euro. Gradirei che un notaio spiegasse il motivo di una parcella che francamente, rapportata al lavoro svolto, ritengo esagerata. 

Marco  

Corriere della Sera 4 marzo

In Svizzera sì che ti senti sicuro

In Svizzera ho visto cose impensabili in Italia. Ogni giorno la polizia controlla i nomi degli ospiti degli alberghi e chi desta un minimo sospetto viene portato via per accertamenti. Insomma, si respira sicurezza!

Andrea Del Giudice, [email protected]

Metti i risparmi in posta e ci perderai

Dal 2013 ho un libretto postale con 5.000 euro. Dopo un controllo riferisco: ho percepito € 11.40 di interessi e ho pagato € 34.40 di imposta di bollo. Questo è dovuto a una legge del governo Monti. Penso che di «pellegrini» come me ce ne siano tanti, ma non sufficienti a pareggiare i miliardi di evasione che tuttora pesano sul nostro Paese. Non è complicato scovare gli evasori: basta volerlo veramente.

Rosario di Bella, [email protected]

E adesso nell’anticamera del medico domina il gossip

Anni fa nelle sale d’attesa dei medici era frequente trovare riviste come Selezione dal Reader’s Digest. Erano interessantissime, ricordo ancora la volta che imparai tutto su Nefertari. Oggi si trovano riviste di gossip. Sere fa, nell’attesa, ho imparato tutto sul Festival di Sanremo!

Michele Massa, Bologna

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