Da quando Facebook esiste, sono morti circa 30 milioni di iscritti. Secondo le previsioni, nel 2065 sul social network saranno più i morti dei vivi. Roba da brividi. Raccontare l’apparizione della morte via Internet è una cosa che turba, anche perché la sensazione che il social network regala, nonostante tutti i cambiamenti grafici e gestionali, è quella di un eterno presente senza tempo.
Questo cortometraggio, un po’ impressionante, va a studiare la morte e il lutto nell’epoca dei social network. Si sollevano questioni, domande, perplessità, che riguardano diversi campi, non solo quelli degli affetti familiari. Si parla di tecnologia, di vita, di morte e di policy. Lo hanno realizzato i membri di 72U, un collettivo creativo.
Si discute anche della decisione di Facebook di consentire agli utenti di designare un “legacy contact”, cioè un contatto che si occuperà della gestione della pagina del morto, che verrà trasformata da profilo a “pagina ricordo” e dei servizi di “interramento digitale”, con tanto di sparizione di tutti i dati sensibili.
Molto istruttivo.
In Memory | A film about death and grieving in the digital age, di 72U da Vimeo