Il Paese delle bombe inesplose

Il Paese delle bombe inesplose

In pochi lo sanno, ma sotto i nostri piedi c’è una bomba inesplosa ogni mille italiani. Sono infatti 60mila circa gli ordigni rimasti intonsi dall’ultima volta che una guerra, quasi settant’anni fa, ormai, ha insanguinato la penisola. Qualcuna, una volta trovata, viene scoperta e fatta brillare dagli artificieri. Altre, purtroppo, esplodono: nel solo 2013 ci sono stati 11 ferimenti gravi. Altre sono ancora lì, silenziose e immobili, simulacro degli errori di ieri che potrebbero costarci cari domani. Un po’ come costruire sulle pendici del Vesuvio, vulcano attivo, una delle aree urbane più densamente popolate d’Italia. O ancora, come fondare un patto generazionale come quello previdenziale su basi non sostenibili nel lungo periodo.

Nel dimenticarci di tutto questo, come fosse un pezzo di panorama che scompare dietro la curva, siamo campioni del mondo. Salvo poi ridestarci quando la bomba, inaspettatamente, esplode. Ad esempio, c’è voluta un’alluvione, in Liguria, per renderci conto di quanto costano il dissesto idrogeologico e la cementificazione selvaggia. Puntualmente, ogni pirata della strada ricorda alla politica che servirebbe il reato di omicidio stradale. E forse, ogni morto a causa dell’inquinamento dovrebbe ricordarci il prezzo che paghiamo al progresso.

A volte, invece, accade il contrario. Bombe che dovrebbero esplodere, che vorremmo esplodessero, e che rimangono inesplose. La ripresa che non arriva mai è l’esempio più facile da fare. Un Expo che non fa il botto, la paura più grande. Una generazione che ha studiato per guidare il Paese e si ritrova troppo spesso disoccupata, mal impiegata o altrove, nel mondo. E a ben vedere, quest’ultima, è la bomba più inesplosa di tutte.  

Gli articoli dello speciale:

– “Le pensioni sono al sicuro, ma non i giovani”

Il sistema previdenziale è salvo, ma l’operazione ha avuto un prezzo. E i giovani lo pagheranno               

– La bomba atomica che cadde in giardino

L’11 marzo 1958 un bombardiere Usa diretto in Inghilterra perse il suo carico: una bomba atomica da tre tonnellate

– Cambia il clima sulle città: 139 vittime in 5 anni

Dal 2010 a oggi, 34 allagamenti, 38 danni alle infrastrutture e 30 esondazioni fluviali. Serve un Piano clima serio

– L’Italia è circondata da un mare di bombe

Le navi americane cariche di iprite affondate nel ’43 a Bari, le testate all’arsenico inabissate dai tedeschi a Pesaro. Ma ci sono anche ordigni Nato

L’Editoria italiana è un morto che cammina?

Dopo sette anni di crisi il 40% dei piccoli e medi editori è in serio pericolo e il 45% resiste a fatica. Ma c’è anche un 15 % che cresce

– Che succede se il Vesuvio erutta davvero

Il vulcano è attivo ed è circondato da case abusive. C’è un nuovo piano della Protezione civile ma i comuni sono in ritardo

Profughi e immigrati: tre imperdonabili ritardi della politica

Mettere la polvere sotto il tappeto non è una soluzione, è la miccia su una bomba. E la politica dovrebbe disinnescarla, non soffiarci sopra

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