Donne & cinema: nei film Usa sono infermiere o segretarie

Donne & cinema: nei film Usa sono infermiere o segretarie

Per non trovarsi mai a corto di polemiche, eccone una presa dal sito FiveThirtyEight: i ruoli delle donne nei film di Hollywood. Sembra che la condizione femminile sia molto migliore nella vita reale che nella rappresentazione cinematografica. In questo “universo parallelo”, cioè quello dei film, gli uomini sono il doppio delle donne, parlano di più, sostengono conversazioni intelligenti, hanno lavori buoni.

Dal 1995 al 2005, le donne, come illustra questo grafico elaborato sui dati di OpusData, svolgono lavori “da donne”. L’89% è infermiera, l’81% segretaria. Seguono a ruota insegnante (57%), cameriera (53%) e cassiera (47%). Medici? Solo il 10%. Ingegneri? Il 5%, come per le soldatesse 5%. Gli stereotipi vivono e prosperano.

C’è di più: ci sarà un 25% di scienziate, ma nei film svolgono parti di secondo grado. Assistono il ricercatore (uomo) che fa la scoperta del secolo. Le infermiere sono dietro al medico (uomo), le dottoresse discutono e sbagliano terapia. La fabbrica dei sogni è la stessa dei pregiudizi, e sorprende notare che la vita vera sia più avanzata: l’idea che un ingegnere sia un uomo è normale; che lo sia una donna è meno comune. E dobbiamo la colpa di questo anche ai film.

Lo stesso problema è stato affrontato in un’altra infografica, della New York Film Academy:

Il gender gap sullo schermo è, come ovvio, figlio di un gender gap reale nel mondo dell’industria culturale americana. Gli sceneggiatori, i registi, i produttori, sono tutti (per la maggior parte) uomini. Il riflesso di questa disparità si evidenzia nei film, e di riflesso nella realtà. E nel mondo intero.

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