In origine, erano pantaloncini e vestito lungo. Poi, si cominciò a togliere e tagliare. I centimetri coperti erano sempre di meno, la pelle abbronzata sempre di più. E le nuotate al mare molto più agili e distese. Studiare come cambia il costume da bagno è il modo migliore per capire come cambiano – ci si perdoni il gioco di parole – i costumi della società. Da lunghe vesti coprenti, a ritagli di tessuto cortissimi. Nel frattempo, le cose cambiavano anche lontano dalle spiagge: le donne potevano votare, lavorare, divorziare. Il nudo diventa simbolo di libertà, ma anche di consumo. Le pubblicità svestono le donne, senza più scandalo, e i prodotti venduti diventano anche, almeno nell’inconscio, un affare sessuale.
Ma a parte questo, si resti sulle spiagge. Questo filmato, molto breve, mette in scena, decennio dopo decennio, i cambiamenti dei costumi da bagno. Dai lunghi vestoni di inizio secolo all’arrivo del bikini, passando per la rivincita del costume intero (ma scosciato) degli anni ’80, fino a nuove forme di perfezionamento, che sembrano i ritocchi di un designer.
Il filmato vede protagonista la playmate Amanda Cerny, che attraversa i decenni e mostra l’evoluzione dei costumi negli Usa. Non sfugge a semplificazioni caricaturali e sempliciste, ma è molto interessante.