Festival dell’Economia: le diseguaglianze al tempo della crisi

Festival dell’Economia: le diseguaglianze al tempo della crisi

Nonostante la crisi si faccia sentire a livello mondiale da sei anni, sembra ancora troppo presto per dire quali reali cambiamenti porterà nel nostro modello economico e nelle istituzioni che lo governano. L’’Unione Europea e la Bce hanno gestito la crisi in modi che molti hanno giudicato timidi e insufficienti; dall’altra parte dell’Atlantico, la situazione pare in via di miglioramento, ma l’incertezza riguardo al futuro rimane ancora grande.

A Trento, dal 29 maggio al 2 giugno, si tiene il Festival dell’Economia, una delle più importanti manifestazioni in cui i grandi nomi dell’economia mondiale, i politici, gli studiosi e i commentatori si incontrano in una serie di eventi a porte chiuse per cercare di capire gli eventi del recente passato e provare a intercettare i segnali del futuro che sarà.

Il tema scelto è la mobilità sociale: il simbolo delle opportunità che i Paesi dovrebbero dare a tutti i loro cittadini – e non solo – per migliorare la propria condizione e uno dei meccanismi virtuosi del capitalismo, almeno nella narrazione che se ne fa spesso. Ma la grande crisi ha toccato anche questo simbolo, come ha dimostrato il successo mondiale dell’ormai celebre best-seller di Thomas Piketty. Il meccanismo, insomma, sembra essersi inceppato. 

Nel nostro speciale potete trovare il resoconto degli eventi più importanti del Festival – e della discussione che si è creata attorno e ci riguarda da vicino.