Gli yuccie non esistono ancora ma hanno già rotto le palle

Gli yuccie non esistono ancora ma hanno già rotto le palle

È bastato che un sito (questo) parlasse del nuovo fenomeno “yuccie” perché, di colpo, tutti i giornali del mondo cominciassero a parlare di yuccie. È finita l’era degli hipster, sono arrivati gli yuccie, non ve ne eravate accorti?

È evidente, siamo di fronte a un caso di rottura dello spazio-tempo. Un fenomeno contro le leggi della fisica, che andrà studiato per anni: è la notizia che arriva prima che avvenga il fatto. Gli yuccie non esistono eppure se ne parla già. Hanno rotto lo spazio-tempo e un po’ anche le palle.

È chiaro a chi scrive che, forse forse, non di fisica si tratta ma di bufala, ma tant’è. Il problema è che non si capisce nemmeno bene di cosa si stia parlando. I fantomatici yuccie sarebbero “young, urban e creative”, giovani urbani creativi, un po’ yuppie (amano la grana), un po’ hipster, un po’ Gucci (questo lo mettiamo noi, tanto chi se ne accorge?). A differenza degli hipster, non avrebbero più la barba, ma manterrebbero il risvoltino. Segno che le cose cambiano, ma sempre in peggio.

Per chi fosse ancora smarrito, esiste una guida per individuarli: ben 99 segni distintivi, come i nomi di Allah (e in comune hanno anche il fatto di non esistere), elaborati da Buzzfeed. Scegliamo, fior da fiore, i più significativi: “Gli yuccie usano Gmail” (ma va) e “Prendono in giro chi usa Yahoo!” (ma va bis). “Discutono se sia meglio tenere la casella postale piena di messaggi non letti o no” (alte cime), “fotografano le ali degli aerei”, “le postano”, “inventano un hashtag per le loro vacanze”, “dicono che l’acqua di rubinetto va benissimo”, “odiano Facebook, ma non se ne vanno”, “usano Chrome”, “chiedono altro pane”, “giudicano male le persone che usano ancora Firefox”, “si lamentano che tutti si sposano”. Insomma, un mix mal riuscito tra la persona normale e il cretino. Con in più l’aggravante di essere antipatico e non avere nemmeno la barba, che almeno copriva la faccia. È questo il mondo in cui siamo condannati a vivere? Queste le persone che ci accompagneranno lungo il viaggio della vita?

Ma no, niente scherzi. Gli yuccie non esistono, checché ne dicano le testate di mezzo mondo. Ed è un grande, grandissimo sollievo.

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