Il remix di Game of Thrones in chiave new wave-post punk

Il remix di Game of Thrones in chiave new wave-post punk

C’è chi ha trovato il modo divertirsi con Game of Thrones anche dopo la conclusione dell’ultima stagione, la quinta, trasmessa dal canale statunitense HBO.

Un ragazzo newyorkese di nome Chris Lohr, appassionato di musica e amministratore del blog Placeboing.com, ha caricato a fine luglio dal suo canale YouTube un video musicale realizzato attraverso il remix di alcune scene delle prime due stagioni.

I colpi incrociati di spada, i calci ai portoni delle fortezze e i calici sbattuti sui tavoli si trasformano nelle percussioni, mentre i dialoghi diventano il cantato. Il tutto in un mix di bassi, chitarre elettriche, fischi e campane che ne fanno una canzone tra il new wawe e il post punk.

Lohr, aspirante musicista, non è nuovo a questo genere di operazioni: in passato aveva giù pubblicato remix basati su altri due successi seriali di questi anni, Breaking Bad e Boardwalk Empire.

La sua idea è stata ripresa anche da nomi decisamente più noti del panorama musicale contemporaneo. Il dj e produttore discografico olandese Armin van Buuren, fra i più affermati al mondo e che da anni si muove fra piazzamenti top nelle classifiche internazionali, programmi radiofonici e recentemente anche una nomination ai Grammy Award, proprio a giugno del 2015 ha pubblicato, assieme all’iraniano Ramin Djawadi, il suo remix dance di Game of Thrones.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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