Per chi volesse avere un quadro di quello che succede in America in vista delle presidenziali 2016, la cosa migliore è che se lo dipinga da sé. Per farlo, può servirsi di questo programma: Paint With Donald Trump. È una versione demenziale, nemmeno troppo intelligente, di Paint (programma per disegnare) che mira a prendere in giro il candidato più strano della campagna elettorale: il miliardario Donald Trump.
Senza dubbio, è divisivo. Divide i giornali: c’è chi lo prende sul serio, e si impegna ad analizzare le sue proposte politiche ed economiche; c’è chi invece lo liquida come un fenomeno da baraccone, destinato a scomparire dopo qualche bravata (ma i sondaggi lo danno in crescita); c’è chi infine cerca di capire come funziona la sua strategia comunicativa, che sta appannando tutti i vari rivali repubblicani e la rivale democratica Hillary.
C’è, infine, chi decide di fare un programma di pittura usando la sua faccia, in varie versioni. A ogni faccia, un tipo di espressione. Tutte vogliono essere buffe, anzi: ridicole. L’idea è quella di prendersi gioco del personaggio, con un programma che vuole anche essere creativo. I vari tentativi sono raccolti in un Tumblr, che non sembra censurare nulla, risultati delle fatiche creative degli utenti della rete – e del programma).
La verità, però, è che quando nascono queste iniziative ironiche, o parodistiche, vuol dire che siamo di fronte all’altra faccia della celebrazione. Trump, con la sua personalità e le sue mosse comunicative, si è imposto nell’immaginario della corsa alle elezioni. Questo programma è, a suo modo, forse involontario, la certificazione di questo fatto.