Una firma di tutto riposoLa Volkswagen aveva il 99% di probabilità di essere scoperta

La Volkswagen aveva il 99% di probabilità di essere scoperta

Lo scandalo delle emissioni truccate per le auto diesel sul mercato Usa costerà molto caro a Volkswagen, molto probabilmente nell’ordine delle decine di miliardi di euro. Nessuno naturalmente si è stupito per il fatto che l’amministratore delegato Winterkorn si sia rapidamente dimesso a testa china.

Quello che invece stupisce è la poca attenzione dedicata a un tema cruciale, relativo alle scelte precedenti da parte del management di Volkswagen: com’è possibile che si siano presi un rischio così grosso prima? Com’è possibile che non si sia fatto qualche ragionamento statistico di base per calcolare la probabilità di “essere beccati”?

Detto in una frase: dato che il software truccato di gestione del motore – e dunque delle emissioni – è presente su ogni autovettura diesel, ognuna di queste autovetture è una possibile prova dell’inganno perpetrato. Al limite, basta essere beccati su di una autovettura delle circa 482mila vendute sul mercato Usa.

E il vero rischio sta nel fatto che le prove potenziali sono tante, ovvero pari al numero di macchine diesel vendute negli Usa. Si ipotizzi pure che il rischio di essere beccati per ogni autovettura – tramite test indipendenti, come di fatto è poi accaduto – sia di un caso su centomila. Ciò significa che con probabilità pari al 99,999% quella singola auto “la fa franca”. Si parta dal caso altrettanto estremo in cui ci sono solo due auto immesse sul mercato Usa: ne consegue che – per non essere beccati – entrambe le auto devono farla franca. Ciò accade con probabilità pari al 99,999% elevato alla seconda, cioè all’incirca il 99,998%: in questo caso si tratta di una differenza piccola rispetto alla probabilità precedente, ovvero sembra che la numerosità delle prove potenziali non crei un problema.

Con una calcolatrice potete calcolare velocemente quanto scenda la probabilità di farla franca se le automobili vendute sono 100 (basta elevare 99,999% – cioè 0,99999 alla centesima potenza): si ottiene una probabilità del 99,9%, cioè un rischio “alla Morandi” di uno su mille di essere beccati (uno su mille non ce la fa).

Ma il numero delle auto diesel vendute negli Usa è ben altro, cioè circa 482mila: dunque la probabilità per Volkswagen di non essere beccata è di 0,99999 elevato a 482mila: ottieni il risultato opposto, ovvero la probabilità di farla franca è pari allo 0,81%, cioè meno di un caso su 100. Messa nei termini opposti, la probabilità di essere beccati è superiore al 99 per cento!

E qui parte una trafila di domande matematicamente angosciate. Com’è possibile che alla Volkswagen non si sappia la statistica di base? Anche prescindendo dalle valutazioni morali della faccenda, come è possibile che si sia preso un rischio così elevato? Oppure è sempre la solita tragica storia della tracotanza che diventa accecamento, anche di fronte ai calcoli obiettivi delle probabilità?

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