Perché sulle cerniere c’è la scritta YKK?

Perché sulle cerniere c’è la scritta YKK?

È una cosa che sfugge ai più: su (quasi) tutte le cerniere del mondo figurano, enigmatici, tre caratteri: YKK. Cosa vuol dire? È una sigla ufficiale? È un marchio?

La risposta giusta è la seconda. YKK sta per Yoshida Kogyo Kabushikigaisha, che significa, più o meno, Yoshida Spa. È il nome della fabbrica creata da Tadao Yoshida, imprenditore giapponese con un fiuto incredibile per gli affari. La sua bottega (è il caso di dirlo) nasce nel 1934 a Tokyo, e fin da subito Yoshida decide di concentrarsi solo su un prodotto: la zip. Applicata su pantaloni, felpe, giacche diventava un elemento essenziale per i capi d’abbigliamento del secolo che veniva. Yoshida ha avuto una grande intuizione.

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La sua eredità ha portato a una diversificazione del settore: la YKK ha cominciato, dagli anni Sessanta in poi, a occuparsi anche di edilizia. Ma il pilastro del suo bilancio restano sempre le cerniere, tanto che lavora in 71 Paesi e – secondo alcuni calcoli – produce la metà delle zip di tutto il mondo. Circa sette miliardi all’anno. Di ogni colore, forma e stile. E quasi in ogni Paese.  

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