Soundtherapy: altro che onde

Soundtherapy: altro che onde

Secondo Martin Lindstrom, autore del Best Seller Buy-ology, il suono e la musica sono lo stimolo piùcondizionante nel consumatore.Per affermarlo ha condotto un esperimento con Elias Arts misurando la neuro-risposta di un gruppo di volontari americani all’ascolto di noti jingle pubblicitari. Ne è uscito che i motivetti di National Geographic, McDonald’s o ATM hanno prodotto reazioni più positive del cinguettio degli uccellini e delle varie playlist no-stress.

I motivetti di National Geographic, McDonald’s o ATM hanno prodotto reazioni più positive del cinguettio degli uccellini e delle varie playlist no-stress

Lindstrom si occupa di marketing e scoprire come l’emozione suscitata da un suono possa indurci a cambiare il nostro comportamento è impressionante. Entrando invece nella sfera domestica, è curiosa la classifica dei dieci suoni piùrilassanti per l’orecchio umano. Niente onde del mare o fusa del gatto: dei dieci suoni più amati dagli americani, setteappartengono al mondo del cibo. Lo sfrigolio del baconè al primo posto, seguito al terzo posto dal gorgoglio del vino versato dalla bottiglia, dall’apertura di una lattina di birra e dallo scoppiettio del barbecue. Al secondo posto, come già appurato da Lindstrom, c’è la sigla del TV show preferito.

E dopo l’avviso di una mail in arrivo e una folla esultante per un touch down, la classifica procede con il pane tostato che scatta dal tostapane, l’acqua che bolle e il rumore sordo e rassicurante dello stappo dello champagne. Èchiaro che nonèla piacevolezza del suono a farci scattare, bensìlo stato d’animo ad esso associato: siamo disposti ad attraversare il mondo per i benefici delle onde dell’oceano o delle campane tibetane, ma la colazione della domenica, lo Champagne a Natale o l’acqua bollente per una tisana davanti al caminetto ci dicono che dovremmo goderci ogni singolo istante e lasciarci andare alla vita di ogni giorno.