La Marsigliese? Fu creata da un italiano e dedicata a un tedesco

L’inno nazionale francese è poco francese. La musica è stata rubata a un italiano, e il destinatario era un maresciallo bavarese. Ma il testo, almeno quello, è made in France. Non a Marsiglia, però

Certo, adesso la cantano tutti, ma da sempre la Marsigliese, cioè l’inno nazionale francese, viene considerata coinvolgente e potente. In poche parole, molto bella.
È vero, bisogna ammetterlo e il suo effetto resta forte sia che la canti François Hollande, che da fedifrago in motorino punta a diventare capo di una coalizione di guerra, sia che la intonino i tifosi a Wembley. Bene. Detto ciò, ci sono alcune cose che non tutti sanno di questo inno, e che vale la pena conoscere. Ad esempio, che – con ogni probabilità – si tratta di un enorme plagio.

La Marsigliese non è nata a Marsiglia

Come capita spesso, il nome può essere ingannevole. La Marsigliese si chiama così perché a cantarla, durante i giorni convulsi della Rivoluzione Francese, erano i fédéré a Parigi provenienti da Marsiglia. Nella città di mare era arrivato poco tempo prima, cioè il 22 giugno 1789. Lo aveva intonato, per la prima volta, un giacobino di Montpellier, e si era diffuso in fretta. Quando poi le truppe di rivoluzionari raggiungono la capitale, la cantano per le strade, trasformandola nell’inno della Rivoluzione. Inutile dire che Napoleone, appena sale la potere, la mette al bando.

La musica della Marsigliese è opera di un italiano

Come sempre, le cose più belle della Francia sono opera di italiani. La melodia della Marsigliese – e questo farà svenire dal dolore metà della popolazione d’Oltralpe – è stata creata da Giovanni Battista Viotti, musicista di corte a Parigi. Un expat ante litteram che, ben 11 anni prima (nel 1781), aveva creato lo spartito della musica, inconsapevole che poi gli sarebbe stato scippato qualche anno dopo per trasformarlo in un inno rivoluzionario. Una cosa riportata dall’Espresso. Immancabili le proteste e le smentite dei francesi, ma se si ascoltano le note di Viotti (qui sotto) la cosa diventa incontrovertibile. Un plagio ai danni degli italiani, anni prima del caso Al Bano vs. Michael Jackson.

 https://www.youtube.com/embed/hRDKpNjGcgs/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

La Marsigliese era dedicata a un tedesco

Il compositore finale della Marsigliese, cioè Claude Joseph Rouget de Lisle, colui che compose il testo (si spera, almeno quello) e rubò la musica, non pensava al popolo francese in armi, mentre scriveva, ma a un maresciallo bavarese, Nicolas Luckner. Di origine tedesca, si distinse al comando delle truppe prussiane e, allora, fu chiamato a Versailles. Insomma, un mercenario. Nel 1791 ricevette l’incarico da parte del barone di Dietrich, sindaco di Strasburgo, di guidare l’Armata del Reno contro l’Austria. Per accompagnare le sue truppe serviva una marcia potente, forte e vitale, e allora si chiese a Rouget de Lisle di comporre un inno. Risultato? La Marsigliese. All’inizio si chiamava L’inno di guerra dedicato al maresciallo Luckner, e venne cantato per la prima volta a casa del barone. Un momento storico.