La crescita annunciataL’Italia cresce più degli altri? Non scherziamo

Secondo Renzi e Padoan «l’Italia cresce più di molti Paesi». Ma basta guardare un grafico del Fondo Monetario Internazionale sulle prospettive di crescita comparata delle economie avanzate per rendersi conto di come la realtà sia di segno opposto

La settimana ci ha regalato notizie ottimistiche, e pare che una grande euforia si sia installata nei piani alti del Governo. La narrazione vuole un’Italia non solo uscita dalla lunga crisi, e dunque in fase di guarigione, per usare un’analogia medica, ma addirittura pronta scavalcare nella crescita molti dei suoi partner, dopo decenni di stagnazione. Il motto, rilanciato dal premier e dal Ministro dell’Economia, è «L’Italia cresce più di molti Paesi».

Noi lo speriamo vivamente, come speriamo che le energie poste dall’esecutivo nell’ardua impresa di ravvivare la crescita italiana vadano di pari passo allo spargimento di ottimismo. Raramente i dati parlano da sé, eppure quelli del Fondo Monetario Internazionale, che nel suo World Economic Outlook stima i tassi di crescita a breve e medio termine per tutti i paesi del mondo, hanno il merito di porre la questione in una prospettiva più ampia, in modo – crediamo – piuttosto intuitivo.

Il grafico lo mostra chiaramente: ci sono pochissime economie che ci si aspetta crescano meno di noi

Il primo mostra l’andamento della crescita attesa nei prossimi due anni dei prodotti lordi di tutti gli Stati del mondo. I Paesi membri della Ue sottolineati in verde. Non ci pare di poter individuare molti punti che stiano nel quadrante di sud-ovest rispetto all’Italia, in altre parole le economie che ci si aspetta crescano meno di noi. Anche focalizzandosi sulla performance relativamente ai paesi Europei, la cui crescita è già di per sé insoddisfacente, non ci pare che vi sia spazio per casse di champagne e proclami.

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