Mali, attacco all’hotel degli occidentali

Almeno una dozzina ha assaltato questa mattina l’Hotel Radisson di Bamako, in Mali. Avrebbero preso almeno 170 persone in ostaggio (140 ospiti e 30 persone dello staff). Molti sono francesi, ci sarebbero anche numerosi cinesi

Aggiornamento ore 17.15: aggiornato il bilancio, sarebbero 27 le vittime secondo Reuters, mentre 2 sarebbero i terroristi uccisi.

Aggiornamento ore 16.30: a quanto riporta l’agenzia di stampa francese AFP citando fonti ministeriali del Mali, in questo momento gli assalitori sarebbero ancora nell’hotel, ma senza più ostaggi. Fonti di sicurezza straniere, invece, scrivono che i corpi ritrovati nela struttura sarebbero 18.

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Almeno una decina di terroristi ha assaltato questa mattina l’Hotel Radisson di Bamako, in Mali. Secondo le prime ricostruzione al momento dell’assalto ci sarebbe stato un numero compreso tra 170 e 200 persone, tra ospiti e membri dello staff, all’interno della struttura. Nelle prime ore, secondo la tv di Stato maliana, 80 di loro sono stati rilasciati o liberati. Mentre secondo la proprietà dell’hotel, che ha rilasciato un comunicato alle 14 ore italiana, nell’Hotel sarebbero rimasti 138 ostaggi, 125 ospiti e 13 membri dello staff.

L’attacco è di natura islamista. Nel pomeriggio, infatti, stando a quanto riporta l’agenzia di stampa Reuters, l’attacco sarebbe stato rivendicato da un gruppo africano affiliato ad Al Qaeda. Tra le persone rilasciate ci sarebbero coloro i quali sono stati in grado di recitare dei versetti del Corano.

L’Afp, citando fonti ministeriali, dice che c’è stata un’irruzione delle forze speciali. Ci sarebbero almeno quattro morti, tra cui alcuni agenti di sicurezza e della reception. “Le operazioni sono in corso”, ha detto una fonte della polizia a Reuters.

Un testimone della reception, che si è nascosto nella sala dei bagagli, testimonia – come riporta il quotidiano Koaci – di “spari dappertutto”. Il commando, composto da almeno due o tre uomini pesantemente armati, avrebbe fatto irruzione all’ora della colazione. Sono entrati aprendo il fuoco, sempre secondo la fonte citata da Koaci.

Sono stati sentiti spari ed esplosioni. «L’hotel è sbarrato e nessuno può entrare dentro o uscire», ha detto una fonte alla tv Nbc News. L’albergo è stato sigillato dagli assalitori stessi, e non «la polizia o altre forze di sicurezza».

Non è sono ancora note l’identità e le motivazioni degli assalitori, anche se tutto lascia pensare alla matrice islamista. Fonti di sicurezza hanno detto che hanno fatto incursione nell’albergo gridando «Allahu Akbar» («Allah è grande»).

Riporta l’agenzia Reuters che alcuni ostaggi, tra cui quelli in grado di recitare versetti del Corano, sono stati rilasciati.

L’attacco è iniziato alle sette di questa mattina. Quattro persone sono arrivate su un veicolo con targa diplomatica. Hanno assaltato l’hotel con fucili e granate e hanno sparato contro le guardie. Alcune sono state ferite, altre sono fuggite.

Circa 2.000 militari francesi sono presenti in Mali, dove dal gennaio 2013 è in corso una missione Onu. Il Paese è scosso da una sanguinosa guerra civile tra il governo centrale, i separatisti tuareg del Movimento Nazionale di Liberazione dell’Azawad e i ribelli islamisti; la missione Onu, chiamata Misma, si affianca a una analoga missione militare della Francia (Operazione Serval) nel tentativo di sostenere le forze governative contro gli islamisti.

Tra gli ospiti abituali dell’albergo ci sono diplomatici, uomini d’affari occidentali e militari della missione Onu.

Il presidente del Mali, Ibrahim Boubacar Keïta, è tornato in patria dal viaggio che stava compiendo in Ciad.

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