«Basta interrogare le stelle, gli oroscopi non servono!»

Il fisico Stefano Bagnasco coordina il gruppo di studio sull’astrologia del Cicap (il comitato su paranormale e pseudoscienze). «Non c’è alcuna correlazione tra gli astri e la nostra vita. Da vent’anni verifichiamo le previsioni: sono sempre sbagliate». Eppure un italiano su due crede alle stelle

Gli oroscopi non servono a niente. L’astrologia può essere considerata al massimo un divertente genere letterario, sicuramente non una scienza. Ne è convinto il fisico Stefano Bagnasco, un impiego presso l’Istituto nazionale di fisica nucleare a Torino. Sarà poco poetico, ma forse è il caso di prenderne atto: le stelle non hanno nulla da dirci. Tantomeno lo zodiaco. Coordinatore del gruppo di studio sull’astrologia del Cicap – il comitato italiano per il controllo della affermazioni delle pseudoscienze – Bagnasco ha una posizione tanto razionale quanto controcorrente. Almeno in Italia, dove metà della popolazione confida ancora nell’influenza degli astri.

Professor Bagnasco, facciamo un po’ di chiarezza. Secondo l’astrologia esiste una relazione tra gli eventi umani e la posizione gli astri?
In buona parte sì. C’è chi è convinto che la posizione delle stelle e dei pianeti influisca sul carattere e sul destino delle persone nate in quel momento. Purtroppo non esiste alcun principio fisico che ci suggerisca lo stesso.

Magari siete voi scienziati a non essere in grado di spiegare il fenomeno.
Ecco allora che si fanno degli esperimenti. Ad esempio si prende un gran numero di persone e si vede se esiste una correlazione tra il carattere e la posizione astrale al momento della loro nascita. Queste correlazioni, però, non ci sono mai. C’è un altro esperimento che viene fatto spesso: si portano tre persone davanti un astrologo. Dopo avergli fornito la data di nascita di uno dei presenti, gli si chiede di indovinare qual è. Non indovinano mai. O almeno, non con percentuali superiori di chi tira a caso. Tutte le volte che si è fatta una rigorosa verifica strumentale, l’astrologia ha fallito.

Al Cicap verificate le previsioni astrologiche che vengono fatte in Italia. Non si è ancora ricreduto?
Lo facciamo da almeno venti anni. A differenza delle situazioni precedenti, però, è bene specificare che in questo caso non si tratta di un esperimento scientifico. Vede, alla fine dell’anno gli astrologi fanno moltissime previsioni. Ma nessuno si ricorda di andarle a verificare. Noi invece le raccogliamo e a distanza di un anno controlliamo.

La maggior parte degli astrologi non fa vere e proprie previsioni. Di solito ci si affida a frasi nebulose, ambigue, volutamente vaghe. “Sarà un anno difficile, ma alla fine ce la farete»…. Altre volte, invece, gli astrologi azzardano previsioni puntuali. E regolarmente le sbagliano

Sia sincero, qualche previsione sarà anche azzeccata.
Anzitutto spesso è difficile verificare. La maggior parte degli astrologi non fa vere e proprie previsioni. Di solito ci si affida a frasi nebulose, ambigue, volutamente vaghe. “Sarà un anno difficile, ma alla fine ce la farete”…. Altre volte gli astrologi azzardano previsioni puntuali. E regolarmente le sbagliano. Lo scorso anno molti hanno provato a chiedere alle stelle il nome del nuovo presidente della Repubblica. Tutti hanno puntato su personaggi di primo piano. Bertinotti, Veltroni, D’Alema (sul sito del Cicap c’è un dettagliato elenco di previsioni mancate, ndr). Nessuno, però, ha fatto il nome di Sergio Mattarella. Gli astrologi hanno preferito puntare sul cavallo vincente, e gli è andata malissimo.

Le più strane previsioni astrologiche che ha letto?
È difficile trovare previsioni assurde, perché gli astrologi difficilmente si sbilanciano. Non solo, in astrologia sono rarissime le previsioni negative. Le persone che leggono l’oroscopo hanno voglia di essere rincuorate e rassicurate. Tra i vari veggenti, però, non è difficile trovare predizioni sulla fine del mondo. Ce ne sono diverse ogni anno. Nel 2015, se non sbaglio, l’apocalisse era in programma il 17 ottobre. Ma non ce ne siamo accorti.

Quanti sono gli italiani che credono all’astrologia?
Stando a un sondaggio di una decina di anni fa, un po’ più della metà degli italiani dà credito all’astrologia. Crede, cioè, che esista qualche influenza degli astri sulla nostra vita. Ma almeno due terzi dei nostri connazionali leggono con regolarità l’oroscopo. Insomma, sono più quelli che consultano l’astrologia di quelli che ci credono.

Un po’ più della metà degli italiani dà credito all’astrologia. Crede, cioè, che esista qualche influenza degli astri sulla nostra vita. Ma almeno due terzi dei nostri connazionali leggono con qualche regolarità l’oroscopo. Insomma, sono più quelli che consultano l’astrologia di quelli che ci credono

E poi ci sono gli appassionati. Quelli che modificano le proprie scelte in base ai consigli delle stelle.
Non sono tantissimi, ma ci sono. In quei casi conta spesso anche il rapporto diretto con l’astrologo. Tutti gli astrologi che pubblicano previsioni sui giornali, spesso ricevono le persone anche privatamente. Vengono preparati oroscopi personalizzati, ovviamente a pagamento.

Non mi dirà che non ha mai letto l’oroscopo di Brezsny. Anche molte persone razionali e culturalmente impegnate lo leggono.
Compresi molti scettici, certo. Lo leggono perché è divertente. Secondo me l’oroscopo può essere considerato anche un genere letterario. C’è chi scrive racconti brevi e chi previsioni astrologiche. Un oroscopo può essere un divertissement letterario. Noi diciamo solo di fare attenzione: questi testi non hanno alcuna validità di previsione. Non sempre è corretto dare credito a fenomeni pseudoscientifici.

Quindi secondo lei si può scrivere un oroscopo accurato senza avere alcuna conoscenza delle stelle?
Certamente. Negli anni ’40 lo psicologo americano Bertram R. Forer ha fatto un interessante esperimento. Dopo aver fatto compilare ai suoi studenti un questionario, ha distribuito una descrizione personalizzata del carattere di ciascuno. In realtà erano tutte uguali. Ha usato frasi vaghe, in alcuni casi estremamente scontate, volutamente ambigue. Frasi che affermavano una cosa e il suo contrario. Inutile dire che ogni studente è rimasto entusiasta per l’accuratezza della propria descrizione.

Lei è molto critico. Nessun astrologo si è mai lamentato? Non l’hanno mai querelata?
No, mai nessuno.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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