Giornata mondiale contro l’omofobia, in attesa della legge italiana

Nata da un'idea dello scrittore e attivista Lgbt Louis-George Tin, dal 2004 ogni 17 maggio si festeggia la rimozione dell'omosessualità dalla lista delle malattie mentali

  

Dal 2004 ogni 17 maggio si festeggia la giornata mondiale contro l’omofobia. Ideata da Louis-George Tin, scrittore e attivista per i diritti della comunità Lgbt, fu organizzata la prima volta a 14 anni di distanza dalla rimozione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Nel 2007, a seguito delle esternazioni omofobiche di alcuni politici polacchi, la Ue decise di promuovere questa ricorrenza estendendola (nel 2009) anche alla transfobia. In Italia, la legge contro l’omofobia è ferma in Senato mentre l’Arcigay denuncia che nell’ultimo anno sono stati 104 gli episodi di discriminazione segnalati sui mass media. Il testo di legge, che porta la firma del dem Ivan Scalfarotto e comprende alcuni ememendamenti del Movimento 5 Stelle, prevede la reclusione da 6 mesi a 4 anni per chi in qualsiasi modo «istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi fondati sull’omofobia o transfobia». Stessa pena per chi partecipa a gruppi, organizzazioni o movimenti che hanno fra i propri scopi associativi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza contro la comunità Lgbt. Tuttavia, nella proposta di legge viene precisato che «non costituiscono discriminazione, né istigazione alla discriminazione, la libera espressione e manifestazione di convincimenti od opinioni riconducibili al pluralismo delle idee, purché non istighino all’odio o alla violenza».

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