Euro fail: per ora non è un Europeo per portieri

Nelle prime gare del torneo in corso in Francia si sono visti molti errori da parte degli estremi difensori: ma la colpa stavolta non sembra essere del pallone

Da anni, con l’avvento del calcio moderno tutto tecnologia e ricerca di nuovi materiali, all’arrivo di ogni grande torneo infuriano le polemiche soprattutto sui nuovi palloni. Spesso progettati e realizzati con materiali più leggeri di un tempo, vengono pubblicamente disprezzati dai portieri: la loro leggerezza porta a traiettorie più imprevedibili e quindi a più errori da parte degli estremi difensori.

In tempi più recenti, si ricordano le polemiche contro il Jabulani, pallone ufficiale del Mondiale del 2010 in Sudafrica, ma anche quelle contro Brazuca a Brasile 2014. Per il momento non si segnalano contrasti su Beau Jeu, “strumento” principale di Euro 2016. Però, nelle prime giornate della competizione, le papere non sono mancate.

Forse perché si tratta di errori imputabili solo ai portieri. In fondo, fino a questo momento, i grandi come Lloris e Neuer non hanno tradito le aspettative, mentre altri ci hanno regalato uscite a vuoto che loro malgrado entreranno nella storia di Euro 2016. uscite che si sono viste fin dalla prima gara, quella tra Francia e Romania: protagonista Tatarusanu.

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Poi è toccato, nella sedonda gara, all’albanese Berisha: il suo errore è costato la sconfitta all’esordio assoluto dell’Albania agli Europei, contro la Svizzera.

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Terza partita, terzo errore: stavolta è toccato al portiere della Slovacchia Kozacik: va bene che dall’altra parte c’era un certo Bale, ma l’errore di posizionamento pare evidente…

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Insomma, per quel che si è visto fino ad ora, il pallone c’entra poco o nulla. In attesa della prossima papera e, magari, di qualcuno che dia la colpa propria al pallone.