La sfida del governo scozzese: “Subito colloqui con l’Ue per proteggere il posto della Scozia in Europa”

La prima ministra scozzese Nicola Sturgeon in una dichiarazione in tv: «Un secondo referendum è un’opzione da mettere sul tavolo, ed è già molto sul tavolo»

Il governo scozzese ha chiesto senza giri di parole che in tempi brevi si svolga un secondo referendum per l’indipendenza della Scozia dal Regno Unito. La prima ministra Nicola Sturgeon ha parlato davanti alle tv annunciando: «Un secondo referendum è chiaramente un’opzione che richiede di essere sul tavolo, ed è molto sul tavolo». «Per assicurare – ha continuato – che tale opzione sia concretizzabile nei tempi richiesti, saranno presi dei passi adesso per assicurare la necessaria legislazione».

Nicola Sturgeon ha aggiunto che il suo governo cercherà di entrare in “discussioni immediate” con Bruxelles per «proteggere il posto della Scozia nell’Ue», a seguito del voto sulla Brexit.

La Scozia ha votato a favore del “Remain” con il 62% dei voti.

Intanto il commissario Ue britannico, Jonathan Hill, ha annunciato le proprie dimissioni dalla Commissione europea. Hill è Commissario europeo per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e il mercato unico dei capitali.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta